A cura di Salvatore Cardone
Ciro Cozzolino, il ragioniere-pizzaiolo a La Ciotat, città gemellata con Torre Annunziata

È una calda serata del mese di agosto.Sono in una pizzeria di Torre del Greco, in attesa del mio turno per ritirare le pizze da asporto. Vicino a me c’è un‘altra persona e ci incantiamo ad osservare la bravura e velocità del pizzaiolo. Scambio due chiacchiere con questo cliente per passare un po’ di tempo. Si chiama Gennaro Avossa, e mi dice che anche il cognato è un bravo pizzaiolo e lavora.... a La Ciotat! Nell’ascoltare il nome della città gemellata con Torre Annunziata si accende il mio interesse e la curiosità mi fa chiedere informazioni al riguardo. “Si chiama Ciro Cozzolino, è un ragazzo di Torre del Greco diplomato in ragioneria - mi dice Gennaro - e fin da piccolo ha avuto la passione per la cucina. A settembre partirò e andrò a trovarlo con mia moglie, sua sorella Gabriella, e i miei figli Serena, Salvatore e Giorgia”.

Ci lasciamo ripromettendoci di sentirci al suo ritorno. Dopo un mese Gennaro mi telefona, per raccontarmi il suo viaggio e parlarmi del cognato. “Ciro è in Francia da dieci anni - mi racconta -, quattro dei quali a Marsiglia in un locale a preparare primi piatti e vendere prodotti tipici italiani. Poi per altrettanto tempo è stato a Tolone e infine da due anni è a La Ciotat”. Lavora in un ristorante-pizzeria che si chiama “Comme en Italie” ed oltre a fare il pizzaiolo si è specializzato nel preparare pasta fresca, in particolare gnocchi, ravioli e agnolotti.

“Nel suo tempo libero ci ha fatto da guida in giro per la città - continua Gennaro - e quello che mi ha colpito di La Ciotat è stato il lungomare, con parchi giochi per bambini e strutture sportive per i giovani. E c’è persino una spiaggia.... per cani!”.   

Poi Gennaro mi parla delle splendide calette di Muguel e Figuerolles, dal mare limpidissimo, del cinema-teatro Eden, il più antico del mondo, dei fratelli Lumière, raffigurati sulla facciata di un altro cinema, che qui girarono uno dei primi cortometraggi, ”L’arrivee d’un Train en gare de La Ciotat” nel 1895.

“E nelle stradine il tempo sembra essersi fermato proprio a qualche secolo fa, perché sono molto caratteristiche e pittoresche. Questa città è il classico esempio di una località turistica - conclude Gennaro - che sa essere anche industriale con i suoi cantieri navali”.

E mi viene in mente Torre Annunziata che ha molte somiglianze con la gemella francese. Gennaro è un fiume in piena, mi racconta della sua visita a Marsiglia e del parco preistorico di Istres, dove i suoi figli si sono divertiti moltissimo a “sfidare” i finti dinosauri che lo popolano. Ma la conversazione volge al termine ed io lo invidio un po’ perché da tempo vorrei fare un viaggio a La Ciotat, sulla quale ho scritto molte volte... senza conoscerla direttamente! Ma mi accontento di averla raccontata ancora una volta a voi lettori, e vi invito a visitare questa nostra “gemella” dal 2006.  

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