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Torre Annunziata - Cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri: 33 sindaci presenti alla cerimonia

Antonio Gagliardi 6 min di lettura · Aggiornato il
Torre Annunziata - Cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri: 33 sindaci presenti alla cerimonia

Hanno partecipato il prefetto Pagano, il questore di Napoli De Iesu e il generale Stefanizzi

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Questa mattina, sabato 10 novembre, presso l’aula consiliare della sede comunale di via Provinciale Schiti a Torre Annunziata, è stata conferita la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, riconoscimento votato all’unanimità dal Consiglio Comunale presieduto da Rocco Manzo.

Alle cerimonia erano presenti, oltre al sindaco Vincenzo Ascione che ha fatto gli onori di casa, il Prefetto Carmela Pagano; il questore di Napoli Antonio De Iesu; il generale di brigata Maurizio Stefanizzi, comandante della Legione Carabinieri Campania; alti ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto; 33 dei 35 sindaci dei Comuni con i rispettivi confaloni, che ricadono sotto la giurisdizione del Comando Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata, diretto dal ten. col. Filippo Melchiorre (assenti solo i sindaci di Capri e Anacapri); autorità civili e religiose; assessori e consiglieri comunali della cittadina oplontina.

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A moderare i numerosi interventi la collega giornalista Giovanni Salvati, che ha svolto il suo compito con grande professionalità.

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Ha preso per primo la parola il presidente del Consiglio Comunale Rocco Manzo, che ha ringraziato i componenti del Consiglio comunale di Torre Annunziata per aver sostenuto e votato in modo unanime la proposta di conferimento della Cittadinanza Onoraria all’Arma dei Carabinieri, oltre che di intitolare la palestra Comunale al tenente Marco Pittoni. «Il legame esclusivo fra i cittadini e i Carabinieri - ha detto - si fonda da due secoli sulla generosità con cui l’Arma ha  sempre interpretato il proprio ruolo, non limitandosi a prevenire e perseguire i reati, ma anche a garantire soccorso con tempestività e capacità risolutiva e sollecita. In questa realtà  da sempre l’Arma dei Carabinieri ha garantito ordine e legalità, cooperando alla costruzione di quel senso di serenità che concorre a preservare la collettività e a promuovere lo sviluppo civile, imprescindibili presidio di sicurezza». Poi il presidente Manzo ha elencato le vittime innocenti della camorra a Torre Annunziata, e ha terminato il suo intervento sottolineando la perenne riconoscenza di tutta la cittadinanza  ai Carabinieri. «Torre Annunziata   - ha concluso - è consapevole del vostro ruolo e della vostra totale incondizionata disponibilità, con cui vigilate sulla nostra sicurezza». 

E’ stata, poi, la volta del primo cittadino Ascione: «Oggi, 10 novembre 2018 ricorre il 10° anniversario dell’insediamento del Comando Gruppo dei Carabinieri a Torre Annunziata. Nel ringraziare l’Arma per la scelta operata a suo tempo nell’individuare la città di Torre Annunziata quale sede del Comando, rivolgo un saluto affettuoso ai Sindaci che prima di me hanno sostenuto l’iter procedurale di insediamento: dall’avvocato Francesco Maria Cucolo, all’avvocato Luigi Monaco ed infine l’avvocato Giosuè Starita».

Il sindaco, poi, ha  espresso parole  di elogio per tutti i militari dell’Arma che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Ultimo in ordine di tempo, il Vice Brigadiere Emanuele Reali, 34 anni, morto investito da un treno a Caserta mentre inseguiva un ladro sui binari ferroviari. «Alle loro famiglie – ha detto -  va la mia vicinanza e quella dell’intera comunità di Torre Annunziata». 

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Ha sottolineato, inoltre, il prezioso e costante contributo che uomini e donne in divisa danno quotidianamente per il rispetto della legalità, per la sicurezza dei cittadini e il contrasto alla criminalità, organizzata e non. “Non solo attraverso azioni repressive – ha concluso -, ma soprattutto con un dialogo continuo e proficuo con i giovani del territorio, grazie alle iniziative organizzate nelle scuole”.

Hanno preso la parola, poi, Antonio Irlando, giornalista amico fraterno di Giancalo Siani, che ha ricordato alcuni momento della vita del cronista de "Il Mattino"; Pasquale Del Prete, presidente dell’Associazione antiracket di Ercolano; don Ciro Cozzolino, presidente dell’Associazione Libera, presidio di Torre Annunziata.  

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Per l’Arma è intervenuto il generale Maurizio Stefanizzi, che ha voluto intorno a sé gli uomini che dirigono gli “avamposti” della Benemerita a Torre Annunziata:  il ten. col. Filippo Melchionne, comandante del Gruppo Carabinieri;  il maggiore Simone Rinaldi, comandante della Compagnia; il maresciallo Elgidio Valcaccia, comandante della Stazione.  

«Ringrazio chi è intervenuto prima di me per le belle parole rivolte all’Arma dei Carabinieri – ha affermato -. Tutto questo ci gratifica e ci sprona ad andare sempre più avanti. E’ stata citata prima l’umanità del vice brigadiere Reali, morto nell’adempimento del suo dovere.  Ebbene, questi uomini, nel momento in cui si verifica un’emergenza, non si pongono alcun problema perché mossi dal loro dovere. Lele (Reali, ndr) ha inseguito il ladro anche se noi già sapevamo tutto di lui e dei furti perpetrati in abitazioni private. Quindi  sicuramente l’avremmo preso anche in un momento successivo alla fuga.  Però il suo cuore, da cittadino prima e da carabiniere anche, gli ha detto no, io lo devo inseguire. Ha saltato il muro e le circostanze avverse lo hanno sottratto all’amore della sua famiglia, ma non all’amore dell’Arma,  non all’amore dei cittadini italiani. E si è trasformato in eroe. Ma qui dentro in questa sala – conclude il generale - ci sono tanti altri suoi compagni che, nei momenti di bisogno, farebbero la stessa cosa. Perché ognuno di loro nutre gli stessi sentimenti, perché è nostro costume comportarci così. E vi promettiamo di fare sempre più e meglio».

Prende, infine la parola, il Prefetto Carmela Pagano. «Da questa cerimonia colgo molti aspetti positivi - ha detto -: la capacità di affermare una volontà di riscatto, il prevalere della voglia di lavoro comune e di guadagnare i valori della Repubblica. Tutte le fasce tricolori presenti oggi – ha affermato il Prefetto - non sono altro che il richiamo a questi alti valori. Voglio esprimere anche il mio riconoscimento all’Amministrazione Comunale per aver articolato in modo molto esauriente questa cerimonia, dando voce un po’ a tutte le istanze e a tutti coloro che hanno avuto modo di testimoniare la loro esperienza diretta sotto diversi profili, da quelli istituzionali a quelli professionali e del mondo delle associazioni».

La giornata si è conclusa con la cerimonia di scopertura della targa intitolata al tenente Marco Pittoni, ammazzato nell'ufficio Postale di Pagani dieci anni fa da un rapinatore giovanissimo di Torre Annunziata.

Domani, domenica 11 novembre, alle ore 12, in via Gino Alfani, l’Arma omaggerà la città di Torre Annunziata con il concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania.

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