A cura di Salvatore Cardone

Era l’estate del ‘68. L’anno in cui conseguimmo il tanto sospirato diploma di maturità all’istituto magistrale “Pasquale Villari” di Napoli. Ci salutammo emozionati ma felici, per aver raggiunto il nostro primo obiettivo che ci consentiva di lavorare nella scuola o di iscriverci all’università.

Ognuno di noi, di quella classe IV E, prese strade diverse. Chi divenne insegnante o preside, chi medico, chi si arruolò nell’esercito, chi emigrò al Nord, chi semplicemente non continuò gli studi e preferì sposarsi subito. Come la bella Rita Libano, di cui alcuni di noi ragazzi eravamo segretamente innamorati. Poi ci siamo persi di vista.... per circa cinquant’anni!

Grazie però alla pazienza e perseveranza di una nostra compagna di classe, Maria Buonaiuto (quando il cognome è tutto un programma), gradualmente ci siamo ritrovati, con grande gioia e voglia di rivederci. Ed è stata proprio Rita a mettersi in contatto con un gruppo di noi  per organizzare un incontro. Allora ho proposto di vederci a Torre Annunziata, la mia città, che quasi tutti  non conoscevano.

Con loro grande sorpresa, si sono meravigliati delle nostre bellezze naturali ed artistiche. La Villa di Poppea, il Museo dell’identità, il Parco Parnaso, le Terme Nunziante, la sabbia vulcanica, lo splendido panorama di Capri e della penisola sorrentina che hanno potuto ammirare dal ristorante-pizzeria “La barchetta”. Dove abbiamo pranzato, scherzato e ricordato i momenti più belli e divertenti della nostra comune vita scolastica.

E pensare che tra noi c’era persino un generale dei paracadutisti, Nando Guarnieri, con la moglie Valeria, che si è divertito a sfottere il simpaticissimo e barbuto  Enzo Castiello, rimasto il ragazzo giocherellone del ‘68. E che dire di Rosa Monfrecola, la “ Raquel Welch” della nostra classe, e di Michele e Maria Di Maso, già fidanzati allora, la coppia più duratura di tutte, innamorati ancora come cinquant’anni fa. Rosa Boccia, la maestrina, ha solo “ imbiancato” i capelli, mentre Silvana Mastantuoni  è rimasta la “ biondina” della classe. Infine Rosanna Infante, con il marito Raffaele, la “ piccolina” , come la chiamavo io, ma graziosissima e dolce come sempre, la prima donna di Aeritalia  a lavorare come programmatrice informatica. E non è mancato il collegamento video con “lo spilungone” Giovanni De Maria, che vive in provincia di Torino, nostalgico dei tempi scolastici tanto da desiderare di vederci tutti.

È stata una giornata da ricordare e con la promessa di incontrarci di nuovo, speriamo non tra altri.... cinquant’anni!    

(In alto, la foto la classe IV E di 50 anni fa. Nella foto in basso, una decina di studenti della stessa classe nel 2019 in Villa Comunale a Torre Annunziata)