A cura di Giuseppe Chervino

«Padre Giorgio Ascione ha concluso la sua missione terrena e non è più tra noi». E’ con profondo dolore che l’intera comunità scout di Torre Annunziata annuncia la scomparsa del francescano, storico assistente spirituale del gruppo A.S.C.I. e A.G.E.S.C.I. Torre Annunziata 1°. Il frate aveva compiuto 79 anni lo scorso 3 giugno è si è spento a Caserta, presso il Convento Santa Maria delle Grazie poco dopo la mezzanotte, al termine di una lunga e dolorosa malattia. I funerali verranno celebrati domani 7 giugno 2019 alle ore 15.30 sempre a Caserta nella chiesa della Madonna delle Grazie.

«Mi considero uno di voi, chiamatemi semplicemente Giorgio». Un invito così, fuori da qualsiasi convenzione, non poteva che giungere da un Uomo dell’immensità culturale ed umana, prima ancora dello status di frate francescano, di Padre Giorgio Ascione. Si presentò con questa esortazione, nel 1971, al primo incontro con gli scout nella sede storica sottostante il convento della Parrocchia di S. Pasquale e S. Teresa in piazza Cèsaro. Quell’invito contribuì ad accorciare subito le distanze tra colui che doveva favorire la delicata fase di avvicinamento alla Chiesa e la folta pattuglia dell’epoca di lupetti, esploratori, guide e rover torresi. E Giorgio divenne davvero uno di noi, attraverso il suo sorriso perenne, la sua delicatezza, la sua sensibilità, la sua smisurata formazione intellettuale e spirituale. Con lui potevi affrontare qualsiasi argomento, anche quelli più intimi e personali.

Rappresentava una certezza con cui confrontarti soprattutto in quei momenti della vita così delicati come la fase adolescenziale. Il valore aggiunto di Padre Giorgio era il suo essere artista a tutto tondo: pittore, scultore, ceramista e restauratore. Ha realizzato opere in diversi conventi della Campania e del Lazio. Le grandi vetrate per le chiese di San Francesco a Fondi e della Madonna dell’Arco a Miano, il rosone della Chiesa di Casanova di Carinola, sculture in cemento per i conventi di Torre del Greco, Fondi e Ischia. Diverse statue e opere per i conventi di Piedimonte Matese, Santa Lucia a Monte, l’altare maggiore della Chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie a Caserta, le urne che contengono le spoglie di San Ludovico da Casoria e del Beato Modestino di Frattamaggiore.

La sua permanenza a Torre Annunziata per quasi dieci anni, ha contribuito a rafforzare un legame estremamente intenso con intere generazioni di scout torresi che sono stati colpiti oggi da un dolore molto forte e profondo.

Buona strada Giorgio!