A cura di Antonio Gagliardi

“Il diario di Carmela” in proiezione al cinema Politeama di Torre Annunziata. Ieri la “prima” con la presenza degli attori protagonisti, del regista e del produttore.

Dell’attrice torrese Mariasole Di Maio (18 anni il prossimo mese di luglio) abbiamo già lungamente parlato (clicca qui). Brava, bella, spigliata ed espressiva, ha interpretato nel film il ruolo di Carmela, una ragazza insofferente alla vita di un quartiere degradato qual è il “Piano Napoli” di Boscoreale, che cerca in tutti i modi di sfuggire ad un destino già segnato, impegnandosi nello studio e annotando i suoi sentimenti in un diario che porta sempre con sé.

Il film è tratto da una storia vera, anche se il regista, Vincenzo Caiazzo, ne cambia il finale. Nella vita reale la ragazza si suicida; nella pellicola, invece, riesce a sopportare le difficoltà  quotidiane e a continuare dritta per la sua strada. Una speranza in più per quei giovani condannati sin dalla nascita ad un amaro destino, spesso fatto di miseria, illegalità, carcere e morte violenta.

La proiezione è stata preceduta da un intervento del sindaco Vincenzo Ascione, che ha rimarcato l’assenza di scene di violenza nel film, contrariamente alla serie tv “Gomorra”.  Alla fine della rappresentazione, regista e attori hanno improvvisato una conferenza stampa.

«Sono emozionatissima - ha affermato Mariasole - perché al cospetto con il pubblico della mia città. Nell’interpretare Carmela ho avuto contatto con un ambiente a me, studentessa liceale, completamente sconosciuto. Spesso si sente parlare di quartieri ghetto, di famiglie intere che vivono spacciando la droga e di giovani che hanno poche speranze di rifarsi una vita fuori dalla illegalità. Io sono certa che molti ragazzi potrebbero salvarsi se solo si offrisse loro un’alternativa. Siamo stati a contatto per tre settimane con queste persone - ha concluso la giovane attrice - e siamo rimasti sorpresi dalla loro umanità e disponibilità. Ancora oggi ci chiedono di tornare…».

Presenti alla serata Luca Varone, che interpreta Alfredo, lo zio di Carmela,  attore di provata esperienza con la partecipazione anche alla serie tv “Gomorra 2”, e due giovanissimi: l’attrice Mariacarla Casillo, nel ruolo di Teresa, amica di Carmela; e l’attore Antonio Fattorusso, nel ruolo di Federico, con il quale Carmela cerca di iniziare un rapporto, interrotto bruscamente, però, a causa dei problemi che il giovane ha con la droga. Tra il pubblico anche la costumista Valentina Cerasuolo.

«L’idea di questo film - ha spiegato il regista Caiazzo - nasce innanzitutto da uno spunto di cronaca di cui avevo letto. Così ho pensato di raccontare una storia, romanzandola e quindi modificandola e ispirandomi a fatti realmente accaduti. Quasi tutti gli attori sono giovanissimi, dai 14 ai 16 anni, e alla loro prima esperienza cinematografica.  Il film ha avuto il battesimo al Metropolitan di Napoli e i giudizi della critica sono stati positivi, il che non può che farmi piacere. Però il merito non è solo mio, ma dell’intera squadra composta da tecnici, scenografi, costumisti e soprattutto da questi bravissimi attori. Il regista cerca solo di metterli nelle condizioni di lavorare al meglio».

Il pubblico presente in sala ha espresso giudizi molto lusinghieri sul film. Alcuni interventi ne hanno sottolineato la velocità delle immagini e la somiglianza delle scene alla vita reale propria dei quartieri a rischio. «Un’opera d’arte - secondo il parere di un magistrato presso un Tribunale per i Minorenni,  presente alla proiezione -  che andrebbe valorizzata al massimo e che aiuterebbe molti giovani a far riflettere». 

Il film sarà in proiezione anche sabato 15 e domenica 16 giugno, sempre al cinema Politeama.

(Nella foto in alto, da sinistra il sindaco Vincenzo Ascione; gli attori Luca Varone, Mariasole Di Maio, Mariacarla Casillo; il regista Vincenzo Caiazzo; la costumista Valentina Cerasuolo. In basso, Mariasole vicino al manifesto del film)

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