A cura di Salvatore Cardone

La notizia del restauro dei volumi dell’Archivio storico di Torre Annunziata finalmente imprime una svolta nel recupero della nostra memoria cittadina. Erano in un ambiente inadeguato, polveroso, non conservati ad arte e non catalogati. Questa ottima scelta dell’Amministrazione comunale è un inizio estremamente soddisfacente ma deve essere seguita da altri passi in avanti.

Nell’Archivio storico mancano o sono incompleti nelle pagine alcuni volumi relativi a diversi anni, mentre in quello di Napoli  sono conservate  le seconde copie. Inoltre nell’Archivio storico torrese ci sono dei dvd non utilizzati che ci sono stati consegnati dai Mormoni molti anni fa, quando vennero a fotografare tutti i nostri documenti storici. Dall’incrocio di questi dati informatici con quelli dei volumi si possono colmare alcune lacune cronologiche esistenti sia nei primi che nei secondi. Non solo, evitando di consultare manualmente il materiale cartaceo, che risale al periodo 1809-1899, si evita di deteriorarlo perché altamente soggetto all’usura del tempo.

E passiamo ora all’ufficio anagrafe. Qui sono conservati volumi dal 1900 in poi che vanno integrati, almeno fino al secondo dopoguerra, con quelli dell’Archivio storico, come prescrive la normativa al riguardo. Inoltre in uno stanzone al piano superiore ce ne sono tanti altri conservati in armadi o alla rinfusa che vanno recuperati perché anch’essi inerenti allo stesso periodo. Infine sul sito Family Search relativo alla città di Torre Annunziata sono reperibili altri documenti dagli anni 1902 al 1914.

Come si vede c’è ancora molto lavoro da fare per dare piena dignità e completezza al nostro passato, renderlo fruibile a tutti e tramandarlo alle future generazioni.