"Nel corso della storia le persone con disabilità sono state considerate un castigo degli dei, una manifestazione malefica o diabolica, esseri che non meritavano di vivere, fino ad arrivare al cosiddetto handicappato, un brutto termine usato ancora oggi, a volte con tono dispregiativo o irrispettoso".

Così ha iniziato il suo intervento Salvatore Cimmino, che vive fin da ragazzo questa condizione, campione di nuoto famoso per le sue battaglie per i diritti di queste persone, che "rappresentano una risorsa, una ricchezza per la società e che invece sono emarginate nella vita di tutti i giorni".

L'occasione è stata la presentazione del suo libro “Disabilità controcorrente”, venerdì 30 gennaio a Torre Annunziata presso Palazzo Criscuolo. All'iniziativa, moderata da Felicio Izzo, già dirigente scolastico dell'istituto “Giorgio de Chirico”, hanno preso parte giuristi, docenti ed esperti del settore. Lo stesso Felicio Izzo ha sottolineato, in base alla sua esperienza, le difficoltà di inserimento nella scuola di studenti con disabilità. Il sindaco Corrado Cuccurullo ha citato la passerella per disabili realizzata dalla sua amministrazione per consentire un’agevole fruizione della spiaggia pubblica, anche se i tempi per eliminare le barriere architettoniche in città sono ancora medio-lunghi. Riferendosi poi a Cimmino ha affermato che “la sua è la storia di chi non si arrende mai e che va oltre i limiti con le sue imprese nei mari di tutto il mondo”.

Il magistrato Ernesto Aghina, già presidente del Tribunale di Torre Annunziata ha evidenziato che “gli articoli della nostra Costituzione non sono ancora pienamente applicati per garantire i diritti alle persone con disabilità”. Luca Brancaccio, direttore generale di un’azienda di trasporti di Catanzaro, già con la stessa funzione nella Circumvesuviana, ha evidenziato “i tanti ostacoli che ancora oggi impediscono ai diversamente abili la mobilità su treni e bus”.

Alessandro Pepino, docente universitario di ingegneria biomedica presso l'Università Federico II di Napoli, ha invece fatto presente “la difficoltà di accesso alle aule, e che la piena uguaglianza degli studenti con disabilità si può raggiungere solo con lezioni da remoto, on line”. Fabrizio Marignetti, docente di ingegneria elettrica presso l'università di Cassino, ha descritto “la carrozzina per persone con disabilità come si è evoluta dal 1600 ad oggi, fino a trasformarsi in un esoscheletro che rimette in piedi il paraplegico”.

Ha chiuso gli interventi dei relatori il professore Salvatore Prisco, torrese come Cimmino, già docente di Diritto Costituzionale all'Università Federico II, il quale ha voluto puntualizzare che spesso “la disabilità risiede nella società e non nelle persone”, ripetendo un detto che lo stesso Cimmino ha utilizzato più volte, e nel suo stesso libro, come slogan.

Salvatore Cimmino ha ricordato, infine, che con la legge 18 del 2009 l'Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite, ma nonostante ciò ci sono molti, tra cui il nostro concittadino, il giornalista Dario Ricciardi, che vivono ogni giorno la difficoltà del diritto ad autodeterminarsi, così come in tanti hanno problemi a scuola, quando viaggiano, si devono curare o fare riabilitazione”.