A cura della Redazione

Il Comitato Provinciale ANPI di Napoli esprime “profonda soddisfazione” per l’esito del referendum costituzionale svoltosi il 22 e 23 marzo, sottolineando in particolare il risultato registrato nel capoluogo campano e nella sua provincia, dove si è raggiunta la più alta percentuale di voti contrari a livello nazionale.

Secondo l’associazione, a questo risultato ha contribuito in modo significativo la mobilitazione delle sezioni ANPI sul territorio, impegnate in una campagna di sensibilizzazione rivolta all’opinione pubblica per contrastare la riforma proposta dal governo Meloni-Nordio. Un impegno che si è intrecciato con il forte senso di appartenenza storica e culturale della comunità locale, radicato nell’esperienza delle Quattro Giornate di Napoli.

Per l’ANPI, il voto rappresenta un segnale chiaro: con il “NO” ha prevalso la difesa della Costituzione antifascista, nata come simbolo di ricostruzione morale e materiale del Paese dopo la Seconda guerra mondiale e la fine della dittatura.

L’esito del referendum viene quindi interpretato come l’affermazione di un’Italia che respinge indirizzi ritenuti antidemocratici e tentativi di revisione storica. Una bocciatura netta della riforma, considerata dall’associazione un attacco ai principi fondamentali della Carta costituzionale.