Si è svolto giovedì 26 marzo presso la Prefettura di Napoli il tavolo dedicato alla vertenza dello Spolettificio di Torre Annunziata, storico presidio industriale dell’area vesuviana che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento in termini di occupazione e competenze.
Al centro dell’incontro, le forti preoccupazioni espresse dalla CISL Funzione Pubblica Napoli rispetto alla posizione dell’Agenzia Industrie Difesa, orientata – secondo il sindacato – a discutere esclusivamente della ricollocazione del personale, dando per scontata la chiusura dello stabilimento.
Una prospettiva respinta con decisione. “Non si può parlare del futuro dei lavoratori senza affrontare prima quello dello stabilimento – sottolinea la CISL FP Napoli –. Qui è in gioco non solo l’occupazione, ma il destino industriale di un territorio già duramente segnato dalla deindustrializzazione”.
Nessun progetto sul futuro dell’area
Ad oggi, infatti, non esiste un piano ufficiale che chiarisca quale sarà il destino dell’area e delle attività produttive. Una mancanza che alimenta incertezza e tensione tra lavoratori e rappresentanze sindacali.
Per questo motivo, la CISL FP ha chiesto formalmente al Prefetto di Napoli Michele di Bari di farsi promotore di un confronto diretto con il Ministero della Difesa, portando la vertenza a livello politico nazionale. Una richiesta condivisa anche dalle altre sigle presenti al tavolo e accolta dalla Prefettura, che si è impegnata ad attivarsi nei prossimi giorni.
“È un primo risultato importante – prosegue il sindacato – ma la mobilitazione resta alta. Torre Annunziata non può permettersi di perdere un altro presidio produttivo dello Stato”.
L’obiettivo: rilanciare, non chiudere
La posizione della CISL FP è netta: fermare qualsiasi ipotesi di chiusura e aprire un confronto concreto sul rilancio dello stabilimento. La vertenza entra così in una fase decisiva, con la richiesta di un tavolo nazionale che metta al centro lavoro, industria e prospettive per il territorio.
I dubbi sul “Parco della Cultura”
A rendere ancora più incerto il quadro contribuiscono alcune ipotesi alternative sul futuro dell’area. Nelle settimane scorse, infatti, si è parlato di una delibera del Comune di Torre Annunziata per l’acquisizione dello spazio e la realizzazione di un generico “Parco della Cultura e della Legalità”.
Un progetto che, allo stato attuale, appare privo di tempi e contenuti concreti e che rischierebbe di lasciare inutilizzata per anni un’area di oltre 50mila metri quadrati nel cuore della città.
Il timore è quello di replicare scenari già visti: a Torre Annunziata non mancano esempi di spazi abbandonati o mai riqualificati, dal quartiere Carceri a Palazzo Fienga, passando per l’ex scuola Morrone e l’ex cinema Moderno.
In questo contesto, la partita sullo Spolettificio assume un valore ancora più strategico: non solo per il lavoro, ma per il futuro stesso della città.
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