A cura della Redazione

Due giornate dedicate alla ricerca scientifica, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione della biodiversità del territorio vesuviano. In occasione della Giornata Mondiale delle Api e della Giornata Mondiale della Biodiversità, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio promuove il convegno-escursione dal titolo “Quattro anni di monitoraggio degli impollinatori selvatici nel Parco Nazionale del Vesuvio”, in programma il 14 e 15 maggio 2026.

L’iniziativa punta ad approfondire il ruolo strategico degli impollinatori nella conservazione degli ecosistemi naturali e nella salvaguardia della biodiversità, attraverso momenti di confronto scientifico e attività di osservazione sul campo.

Api domestiche, bombi, farfalle e numerosi altri insetti pronubi svolgono infatti una funzione fondamentale per il trasporto del polline, la conservazione della flora spontanea e coltivata e la produzione alimentare. Un patrimonio naturale sempre più minacciato dai cambiamenti climatici, dall’agricoltura intensiva e dall’inquinamento antropico.

Secondo i dati illustrati dagli organizzatori, in Europa si contano circa 2mila specie di api, 500 specie di farfalle e 900 specie di mosche sirfidi impegnate nell’attività di impollinazione, un servizio ecosistemico dal valore economico stimato in almeno due miliardi di dollari l’anno.

Il programma prevede, nella giornata del 14 maggio, un incontro di approfondimento presso l’ISIS De Medici di Ottaviano, con la partecipazione di studiosi, ricercatori ed esperti del settore. Il giorno successivo, invece, si terrà un’escursione scientifica nella Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio lungo il sentiero numero 4 “Attraverso la Riserva Tirone”, dedicata all’osservazione diretta degli habitat naturali e delle specie monitorate.

“Gli impollinatori rappresentano un elemento essenziale per l’equilibrio ambientale, la sicurezza alimentare e la qualità delle produzioni agricole del territorio” ha dichiarato il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca.

“Con questa iniziativa – ha aggiunto – vogliamo valorizzare il lavoro di ricerca e monitoraggio svolto negli ultimi quattro anni e rafforzare la consapevolezza sull’urgenza di proteggere habitat naturali sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici e delle pressioni antropiche”.

L’evento rappresenta anche un’occasione di dialogo tra istituzioni, comunità scientifica, scuole, operatori del settore e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una cultura sempre più attenta alla sostenibilità ambientale e alla tutela della biodiversità.