Le associazioni cittadine promuovono un'iniziativa pubblica il 2 giugno per ricordare il referendum del 1946 e rilanciare i valori della democrazia, della partecipazione e della coesione sociale
A ottant'anni dal Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che vide Torre Annunziata schierarsi con convinzione a favore della Repubblica, la città si prepara a celebrare una delle pagine più significative della propria storia civile e democratica. Un anniversario che non rappresenta soltanto una ricorrenza storica, ma anche un'occasione per riflettere sul presente e riscoprire il senso di appartenenza a una comunità fondata su valori condivisi, memoria collettiva e partecipazione.
La scelta compiuta dagli italiani nel 1946 non fu affatto scontata. Il confronto tra monarchici e repubblicani attraversò l'intero Paese in una fase delicata di transizione politica e sociale. Torre Annunziata, città dalla forte tradizione liberale e antifascista, espresse però con chiarezza la propria volontà, individuando nella Repubblica l'unica strada possibile per costruire un'Italia libera, democratica e capace di affrontare la ricostruzione dopo gli anni della guerra e della dittatura.
Per ricordare quella scelta e il suo significato ancora attuale, le associazioni Libera contro le Mafie – Presidio di Torre Annunziata "Raffaele Pastore e Luigi Staiano", l'ANPI sezione di Torre Annunziata "Maria Penna e Rocco Caraviello", il Centro Studi Storici "Nicolò d'Alagno", Catena Rosa e La Voce della Provincia hanno deciso di promuovere un'iniziativa pubblica che intende riportare al centro dell'attenzione cittadina la memoria repubblicana e il valore della coscienza civica.
In un momento segnato da difficoltà sociali e civili, gli organizzatori sottolineano l'importanza di preservare la memoria storica come strumento per rafforzare l'identità collettiva e consolidare le radici della comunità torrese. Il 2 giugno sarà quindi anche un momento per ricordare lo spirito combattivo che da sempre caratterizza Torre Annunziata, protagonista di numerose battaglie per i diritti, l'uguaglianza e la giustizia sociale.
Non è casuale la scelta del luogo che ospiterà la manifestazione: Via Gino Alfani, sotto il storico pino della curva. Un simbolo fortemente evocativo per la città. Il pino che "si piega ma non si spezza" richiama infatti la figura del socialista Gino Alfani, che non cedette mai alle intimidazioni e alle violenze del fascismo, continuando a promuovere tra i lavoratori ideali di democrazia, solidarietà e fratellanza. Allo stesso tempo, quell'albero rappresenta una Torre Annunziata segnata dalle ferite della criminalità, del malaffare e delle disuguaglianze, ma ancora capace di resistere e guardare al futuro senza perdere il legame con la propria storia.
L'appuntamento è fissato per il 2 giugno alle ore 18.30 in Via Gino Alfani. La serata si concluderà con l'esibizione del gruppo folk musicale "Quelli della Curva", testimonianza del profondo legame tra memoria civile e cultura popolare che continua a caratterizzare la tradizione torrese.
Nel celebrare l'ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, gli organizzatori rivolgono infine un pensiero a tutte le popolazioni che ancora oggi vivono senza libertà democratiche e a coloro che sono costretti a subire gli orrori della guerra e delle persecuzioni. Un richiamo ai principi contenuti nella Costituzione italiana e all'eredità lasciata dalle Madri e dai Padri costituenti, affinché i valori della pace, della democrazia e della dignità umana continuino a rappresentare un punto di riferimento per le generazioni presenti e future.
Un messaggio che da Torre Annunziata guarda oltre i confini della città e ribadisce con forza il valore universale della Repubblica, della democrazia e della partecipazione civica.
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