L'acqua come risorsa strategica per il futuro dei territori, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita dei cittadini. È questo il tema al centro dell'incontro “Acqua, Territorio, Futuro”, promosso da Ente Idrico Campano e Gori nell'ambito del programma “Azioni per l'Acqua”, che si è svolto questa mattina nella suggestiva cornice di Villa Campolieto a Ercolano.
L'evento è stato l'occasione per fare il punto su uno dei più importanti programmi di efficientamento delle reti idriche realizzati nel Mezzogiorno, che ha coinvolto i 75 comuni del Distretto Sarnese-Vesuviano con l'obiettivo di ridurre gli sprechi e rafforzare la resilienza del sistema idrico di fronte ai cambiamenti climatici.
Ad aprire i lavori sono stati la sindaca di Ercolano Antonietta Garzia, il presidente di Gori Sabino De Blasi, il presidente dell'Ente Idrico Campano Luca Mascolo e il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi. Il confronto è poi proseguito con gli interventi tecnici dedicati alla pianificazione delle risorse e alle opportunità offerte dai finanziamenti europei e nazionali.
I numeri del programma
Tra i dati più significativi illustrati nel corso dell'incontro spiccano i circa 146 milioni di euro di investimenti tra fondi PNRR, React-EU e risorse tariffarie. Grazie a queste risorse sono stati realizzati interventi su larga scala che hanno portato alla sostituzione di 163 chilometri di condotte idriche, alla creazione di 820 distretti idrici digitalizzati, all'installazione di oltre 5.100 smart meter e al completamento di circa 1.500 cantieri.
Il risultato più rilevante riguarda però la riduzione delle perdite idriche: secondo i dati illustrati dall'Ente Idrico Campano, le dispersioni sulla rete sono state ridotte del 50 per cento, consentendo il recupero di 61,8 milioni di metri cubi d'acqua, una quantità pari al fabbisogno annuale di circa un milione di persone.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Il presidente di Gori, Sabino De Blasi, ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni, gestore e cittadini, evidenziando come programmi di questo tipo producano non solo infrastrutture ma anche competenze e valore per le comunità locali.
L'amministratore delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, ha definito “Azioni per l'Acqua” un modello di trasformazione del servizio idrico, basato su innovazione tecnologica, digitalizzazione e monitoraggio intelligente delle reti. Un percorso destinato a proseguire anche grazie ai nuovi finanziamenti del programma PNISSI, che per Gori valgono circa 48 milioni di euro e comprendono opere strategiche come il raddoppio della condotta sottomarina che rifornisce l'isola di Capri.
Per il coordinatore del Distretto Sarnese-Vesuviano dell'Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, i risultati ottenuti dimostrano come gli investimenti possano tradursi in benefici concreti per cittadini e territori, migliorando l'efficienza del servizio e garantendo una gestione più sostenibile della risorsa idrica.
La sfida della sostenibilità
A chiudere l'incontro è stata l'assessora regionale all'Ambiente Claudia Pecoraro, che ha ribadito la necessità di considerare l'acqua una priorità strategica per la Campania.
L'assessora ha evidenziato l'importanza di una programmazione che punti sul rafforzamento delle infrastrutture idriche, sul miglioramento della depurazione, sul riutilizzo delle acque reflue e sulla realizzazione di invasi per una migliore gestione delle acque piovane.
Un percorso che, secondo i promotori dell'iniziativa, rappresenta un investimento non solo per il presente ma soprattutto per il futuro delle comunità locali, chiamate ad affrontare le sfide ambientali e climatiche dei prossimi decenni.


