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Castellammare di Stabia – Blitz all'alba, decimato il clan D'Alessandro: 11 arresti

Castellammare di Stabia – Blitz all'alba, decimato il clan D'Alessandro: 11 arresti

Complessivamente sono 17 le persone indagate

Aggiornato il (2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Operazione anticamorra all’alba a Castellammare di Stabia. La Polizia di Stato, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha eseguito undici misure cautelari (dieci in carcere e una ai domiciliari) nei confronti di presunti appartenenti al clan D’Alessandro, storico gruppo camorristico attivo nell’area stabiese.

Tra gli arrestati figura Pasquale D’Alessandro, 54 anni, che — dopo essere tornato in libertà nel 2023 e con i fratelli ancora detenuti — avrebbe assunto la guida dell’organizzazione criminale. Nell’operazione sono stati coinvolti la SISCO, la Squadra Mobile di Napoli e il commissariato di Castellammare di Stabia.

Le indagini, coordinate dal Pm Giuseppe Cimmarotta, hanno documentato una serie di estorsioni e tentate estorsioni ai danni di imprenditori edili. Il denaro raccolto con le attività illecite confluiva in una cassa comune utilizzata per sostenere economicamente i detenuti e le famiglie degli affiliati.

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Secondo quanto emerso, il clan avrebbe anche gestito ditte di pulizie titolari di appalti all’ospedale San Leonardo e avrebbe avuto interessi nella società calcistica Juve Stabia.

I destinatari delle misure cautelari in carcere sono: Michele Abbruzzese, Paolo Carolei, Giovanni, Pasquale e Vincenzo D’Alessandro, Biagio Maiello, Massimo Mirano, Giuseppe Oscurato (lontano parente di un consigliere comunale stabiese), Antonio Salvato e Petronilla Schettino. Catello Iaccarino è invece ai domiciliari.

Dalle indagini è emerso che i vertici del clan — Pasquale e Vincenzo D’Alessandro, insieme a Paolo Carolei — dopo aver eliminato i cellulari per evitare intercettazioni, si riunivano in bar, ristoranti e negozi di Castellammare, dove venivano prese le decisioni operative e gli ordini da impartire agli affiliati.

Complessivamente sono 17 le persone indagate. Le accuse, a vario titolo, riguardano associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, aggravate dal fine di agevolare il clan D’Alessandro.

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