Scarichi abusivi direttamente in mare senza alcun sistema di depurazione. È quanto scoperto dalla Guardia Costiera di Torre del Greco e dalla Polizia municipale di Ercolano nel corso di un’attività di controllo ambientale effettuata nella giornata del 18 maggio lungo il litorale ercolanese.
Gli accertamenti hanno riguardato un’attività commerciale situata in prossimità del mare. Secondo quanto emerso dalle verifiche, gli scarichi dell’impresa non risultavano collegati alla rete fognaria pubblica. Le acque reflue, infatti, attraverso un canale di scolo lungo alcuni metri, venivano riversate direttamente sulla scogliera e successivamente in mare, senza alcun trattamento di filtraggio o depurazione.
Determinante, per ricostruire il percorso degli scarichi, è stato l’utilizzo della fluoresceina, un colorante attivo non inquinante impiegato dagli operatori per tracciare il flusso delle acque reflue. La sostanza ha consentito di verificare che i liquidi non confluivano nella pubblica fognatura ma finivano direttamente sugli scogli.
Una pratica ritenuta altamente pericolosa per l’ambiente, con possibili conseguenze di contaminazione del suolo e dell’ecosistema marino, in violazione delle disposizioni previste dal Testo Unico Ambientale.
Al termine delle operazioni, la polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro preventivo dell’intera area interessata, estesa per circa 220 metri quadrati, mentre il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria di Napoli.
Le attività di contrasto agli illeciti ambientali, fanno sapere gli investigatori, proseguiranno sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli e della magistratura competente, con l’obiettivo di tutelare il territorio e il mare dell’area vesuviana.
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