A cura di Salvatore Cardone

 

Il 22 luglio scorso ho scritto un articolo (leggi qui) su un famoso personaggio al quale è intitolata una strada a Torre Annunziata: Luigi Iacono.

Nato il 23 dicembre 1866 a Ventotene, un'isoletta dell'arcipelago ponziano, in provincia di Latina, laureatosi in Ingegneria, venne a vivere nella nostra città.

Uomo di grande cultura, era appassionato di archeologia, soprattutto marittima, tanto da essere nominato ispettore ad honorem delle Antichità e Belle Arti dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Morì a Torre Annunziata, nella sua casa di Via Gambardella, all'età di ottant'anni il 2 agosto 1947.

Per le sue benemerenze il nostro Comune gli intitolò, il 6 aprile 1956,  la strada che congiunge via Vittorio Veneto con via dei Mille. Anche a Ventotene gli è stata intitolata una strada (la cui foto ho riportato nell'articolo succitato), e in quell'isoletta vivono d'estate due discendenti di Luigi Iacono, ingegneri come lui. Il primo è Vincenzo Iommazzo, figlio di Maria Iacono, una signora novantaquattrenne, e nipote di Vincenzo Iacono, fratello di Luigi, e  direttore della scuola elementare di Ventotene oltre che podestà dell'isola, morto il 25 febbraio 1957.

Il secondo è Raffaele Verde, figlio di Erminia Iacono e nipote di Alfonso, altro fratello di Luigi, che era direttore dell'ufficio postale di Ventotene e anche lui podestà di questo piccolo Comune, morto il primo luglio 1957.

Vincenzo Iommazzo e Raffaele Verde vivono a Napoli, ma trascorrono i mesi estivi a Ventotene nella casa dei nonni. E lì hanno conosciuto un giovane, Luigi Coraggio, studente di Giurisprudenza e appassionato di storia dell'isola e di archeologia. Questo ragazzo ha letto su torresette.it il mio articolo su Luigi Iacono, ne ha informato i discendenti e mi ha contattato per venire insieme a loro a Torre Annunziata. Così, nella mattinata del 21 ottobre, li ho incontrati, li ho portati in giro per la nostra città e innanzitutto in via Iacono e al cimitero per vedere la tomba del loro famoso parente.

Sono rimasti meravigliati nello scoprire che la città ha tante bellezze, in primis gli scavi di Oplonti e le terme Nunziante, ed hanno voluto anche dare un'occhiata al pastificio Setaro, la cui pasta è in vendita persino a Ventotene.

Si sono ripromessi, poi, di ritornare con le loro mogli per visitarla più a fondo, a cominciare dai luoghi che ho menzionato.

C'è chi dice che non bisogna essere nostalgici del nostro passato e che parlare dei personaggi famosi di Torre Annunziata interessa a pochi.

Invece quel mio articolo è stato un'occasione per consentire a due famiglie non solo di riscoprire le loro radici e le benemerenze del fratello dei nonni, ma anche di apprezzare la nostra città, rimanendo incantati persino del panorama.

Arrivederci Vincenzo e Raffaele, vi aspetto per la prossima visita...

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