Dopo la destituzione dell'assessore Antonio Coppola da parte del sindaco Corrado Cuccurullo e la richiesta delle dimissioni alla consigliera Francesca Caso dalla presidenza della Cultura, il movimento Popolari per la Pace in una nota respinge le interpretazioni politiche sulla mancata partecipazione al voto sul bilancio, escludendo qualsiasi ipotesi di rottura con la maggioranza.
La decisione, spiegano, è stata “consapevole e coerente” con una situazione di difficoltà già esistente, aggravata dal mancato riconoscimento della rappresentanza del gruppo in Consiglio comunale dopo l’allontanamento, lo scorso novembre, del capogruppo Alfonso De Rosa. Una condizione che, secondo il Movimento, ha limitato il coinvolgimento nei processi decisionali, inclusi quelli su DUP e bilancio.
Nonostante le criticità, durante il Consiglio comunale del 23 marzo è stata ribadita la fiducia nel Sindaco e la volontà di continuare a lavorare all’interno della maggioranza “con lealtà e nell’interesse della città”.
Il Movimento critica inoltre le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, definite “strumentali e distanti dalla realtà”, respinge le richieste di dimissioni, giudicate prive di fondamento e non condivise all’interno della maggioranza, ed esprime piena solidarietà al dottor Coppola e alla consigliera Francesca Caso.
"Il movimento Popolari per la Pace - conclude la nota -, in virtù del patto stretto con i propri elettori ed i cittadini Torresi, per il tramite della propria capogruppo consigliera Caso Francesca, continuerà ad essere sempre presente in Consiglio comunale, svolgendo un ruolo attivo e propositivo sulle problematiche della città, in un confronto serio e costruttivo con tutte le forze politiche".


