Nella serie Netflix “Io sono notizia”, Fabrizio Corona racconta per la prima volta un episodio che getta una luce inquietante sulla natura del suo rapporto con Nina Moric. L’ex re dei paparazzi ammette senza filtri di aver costretto la compagna ad abortire, rivelando una logica puramente economica dietro quella decisione.

Una confessione che ha scosso l’opinione pubblica e riaperto il dibattito sul confine tra spettacolo, potere e sfruttamento.

La confessione di Fabrizio Corona: “Le sue entrate erano troppo alte”

All’epoca, le entrate attraverso le serate di Nina, che era considerata la donna più bella del mondo, erano troppo alte per poter essere fermate”, spiega Corona con freddezza. La gravidanza, nelle sue parole, rappresentava un ostacolo ai profitti, un rallentamento da eliminare. Un figlio non era compatibile con il progetto economico che aveva costruito attorno alla compagna.

Nina Moric in lacrime: “È lì che si è rotto per sempre qualcosa”

Davanti alle telecamere, Nina Moric piange mentre ricorda quei momenti. “Quello è il momento in cui si è rotto per sempre qualcosa”, confessa, lasciando emergere il peso di una ferita mai rimarginata.

All’apice della carriera, la modella croata si trovò davanti a una scelta che, di fatto, non fu mai una scelta.

“La costrinsi ad abortire”: l’ammissione di Corona

Fabrizio Corona conferma senza esitazioni: “Nel nostro progetto un figlio sarebbe dovuto arrivare almeno un anno e mezzo dopo e la costrinsi ad abortire”.

“Capolavoro”: la frase che indigna

Ma è la chiusa di Corona a rendere il racconto ancora più disturbante: “Dopo quello, cominciammo a guadagnare cifre enormi”, afferma. Poi, con un sorriso compiaciuto, aggiunge una sola parola: “Capolavoro”.

“Non puoi vendere l’anima al diavolo se sei il diavolo”

Parlando del suo rapporto con Lele Mora, Corona si autodefinisce senza filtri: “Non puoi vendere l’anima al diavolo se sei il diavolo”.