Il caso Signorini–Corona arriva anche in prima serata sulla tv pubblica. Dopo i servizi dei telegiornali Rai, anche Massimo Giletti ha dedicato spazio alla vicenda nel suo programma Lo Stato Delle Cose, in onda su Rai Tre, cercando di fare luce sulla clamorosa rottura tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, legati per decenni da un rapporto professionale.
Corona e Signorini: trent’anni di lavoro insieme
Per molti anni Fabrizio Corona e Alfonso Signorini hanno collaborato strettamente, soprattutto attraverso il settimanale Chi. L’ex re dei paparazzi è apparso numerose volte sulle pagine della rivista, firmando servizi e copertine che hanno segnato un’epoca del gossip italiano.
Alla domanda sul loro rapporto, Corona ha chiarito senza mezzi termini: “Io e lui amici? Quando si tratta di lavoro, per me non esistono amici. A lui mi lega una conoscenza da trent’anni, con lui ho collaborato molto. A me serviva lui e a lui servivo io”.
Corona ha ricordato anche il ruolo centrale avuto nella storia editoriale del settimanale: “Dal 2006 a oggi ho fatto 50 copertine di Chi, 50 servizi. Io ero l’agenzia più importante d’Italia e lui è stato praticamente costretto a trattare con me”.
La svolta dopo Che Tempo Che Fa
Secondo quanto raccontato a Lo Stato Delle Cose, la decisione di attaccare pubblicamente Alfonso Signorini sarebbe maturata dopo aver visto la sua ospitata a Che Tempo Che Fa, il 30 novembre 2025, durante la presentazione del libro Amami Quanto Io T’Amo.
“Ero a letto a riposare e lo vedo ospite da Fabio Fazio, elegante, serissimo, che presentava questo libro capolavoro sull’amore. Mi ha colpito davvero. In quel momento ho capito che era giunto il momento di parlare. Puoi scrivere un libro sull’amore e dire che ti sposi? Io avevo le chat”.
Da qui nasce il progetto Falsissimo – Il Prezzo del Successo, diventato rapidamente uno dei casi mediatici più discussi del momento.
“Non è vendetta”: Corona spiega cosa si è rotto
All’inviata Ilenia Petracalvina, Corona ha negato con forza che le sue accuse siano frutto di un risentimento personale: “Io non ho attaccato Signorini perché ce l’ho con lui. Ribadisco che la mia non era una vendetta, non mi importa nulla di questo”.
Poi la spiegazione più politica e sistemica della sua scelta: “Io ho attaccato l’elemento più importante del sistema della comunicazione, uno degli uomini più importanti di Mediaset. Io voglio ostacolare il potere. Non lavoro per nessuno”.
Corona ha aggiunto di essere consapevole dei rischi: “Certo che rischio, lo so, ma io non mi fermo qui”.
Il rapporto con Chi e l’esclusione dagli eventi
Nel corso dell’intervista, Fabrizio Corona ha anche rivelato di non essere più pubblicato su Chi da circa due anni e di non essere stato invitato alla festa per i 30 anni del settimanale. Tuttavia, anche su questo punto ha voluto precisare: “Sono due anni che non mi pubblica, ma non è che io ho un risentimento perché non mi pubblica. Alla festa dei 30 anni di Chi non mi ha invitato, ma non è questo il motivo”.
La chiusura è una stoccata simbolica: “Il vero Chi non esiste più”.