Dopo le accuse lanciate da Fabrizio Corona nel terzo episodio di Falsissimo – Il Prezzo del Successo, arriva la replica di Gerry Scotti. Il conduttore Mediaset, finito nel mirino dell’ex re dei paparazzi, ha scelto le pagine del Corriere della Sera per smentire con fermezza le dichiarazioni che lo riguardano, definendole “false e prive di qualsiasi fondamento”, in linea con quanto già chiarito anche da Mediaset attraverso un comunicato ufficiale.

Le accuse di Fabrizio Corona a Mediaset

Nel nuovo episodio del suo format pubblicato su YouTube, Corona ha allargato il raggio degli attacchi, prendendo di mira dirigenti, conduttori e volti storici di Mediaset, senza però fornire prove concrete, ma limitandosi a insinuazioni e presunte rivelazioni.

Tra i nomi citati figura anche Gerry Scotti, accusato di aver avuto, circa vent’anni fa ai tempi di Passaparola, rapporti non solo professionali con alcune letterine, arrivando persino a fare dei nomi.

La smentita di Gerry Scotti sul Corriere della Sera

Intervistato dal Corriere della Sera, il conduttore de La Ruota della Fortuna ha respinto ogni accusa: “Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale. Sono semplicemente false. Mi sopravvalutano attribuendomi relazioni con più di trenta ragazze. Basterebbe sentire le dirette interessate: sono certo che direbbero all’unanimità che quanto circolato è falso”.

Scotti ha poi sottolineato come l’amarezza non riguardi solo lui, ma soprattutto le donne coinvolte loro malgrado.

Fake news, social e odio online

Allargando il discorso agli attacchi mediatici in generale, Gerry Scotti ha puntato il dito contro il meccanismo delle fake news: “Le verità vengono accolte tiepidamente, mentre le menzogne hanno un riscontro enorme, soprattutto quando sono dette per ragioni di lucro. In aggiunta generano odio e cattiveria inaccettabile”.

Parole che arrivano mentre Falsissimo – Il Prezzo del Successo ha già superato 4,5 milioni di visualizzazioni, alimentando migliaia di commenti, meme e discussioni sui social.

La difesa delle ex letterine: “Non sono giocattoli”

Il punto più delicato, secondo Scotti, riguarda le ex vallette finite al centro della bufera: “In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi o bambole di pezza. Sono donne che meritano rispetto oggi come allora”.

Il conduttore ha ricordato che molte di loro oggi hanno famiglie, figli e carriere, e si ritrovano esposte a accuse imbarazzanti, hating online e volgarità, senza alcuna tutela.

Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine ‘letterina’ come fosse uno stigma. Non se lo meritano”.