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Rischio chiusura per Falsissimo: Agcom indaga sul canale YouTube di Fabrizio Corona

Rischio chiusura per Falsissimo: Agcom indaga sul canale YouTube di Fabrizio Corona

Il canale dell'ex re dei paparazzi ha superato il milione di iscritti

(2 minuti di lettura)

Nelle ultime ore il canale YouTube di Fabrizio Corona ha raggiunto un traguardo importante: oltre un milione di iscritti. Un risultato che gli permette di ricevere il Golden Button, il riconoscimento ufficiale di YouTube per i creator di grande successo.

Ma quanto potrà durare questo traguardo alla luce delle ultime vicende giudiziarie?

Il Tribunale di Milano blocca video e contenuti

Recentemente, il Tribunale di Milano ha ordinato la rimozione di due video dal canale di Fabrizio Corona legati al caso di Alfonso Signorini. Inoltre, è stato impedito di pubblicare un nuovo contenuto.

Queste decisioni hanno creato incertezza sul futuro del canale e sul riconoscimento del Golden Button, nonostante i numeri record di iscritti.

Agcom avvia verifiche sul “canale web Falsissimo”

L’Agcom ha diffuso un comunicato ufficiale annunciando l’avvio di verifiche sul “canale web Falsissimo”, un format creato da Fabrizio Corona.

Al momento, non è chiaro se le verifiche riguarderanno YouTube, Instagram o altre piattaforme online. È certo, però, che il brand Corona è presente su diversi canali, tra cui:

  • YouTube: canale ufficiale Fabrizio Corona
  • Instagram: profilo legato a Falsissimo, con circa un milione di follower

Non esiste, però, un “canale web” unico, il che complica la situazione legale e regolamentare.

Perché Agcom è intervenuta

L’intervento di Agcom segue una presa di posizione dell’Ordine dei Giornalisti, pubblicata il 27 gennaio e firmata dal presidente Carlo Bartoli e dalla segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa, Alessandra Costante.

Nel comunicato si sottolinea: “La sentenza del Tribunale civile di Milano sul caso di Fabrizio Corona conferma che non esiste un diritto a diffamare. Anche influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. È importante che possano essere chiamate a rispondere di diffamazione anche le grandi piattaforme che lucrano sfruttando odio e discredito online”.

Il TUSMA e gli influencer sotto la lente

Oltre alle questioni legali, Agcom fa riferimento alle verifiche sulla corretta applicazione del TUSMA (Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi).

Questa normativa regola diversi aspetti dei contenuti media, dalla tutela dei minori alla pubblicità. Dal gennaio 2024, le regole del TUSMA si applicano anche agli influencer, rendendo i contenuti online più controllabili e sicuri.

 

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