All’indomani della pubblicazione su YouTube dell’ultimo episodio di Falsissimo – Il Prezzo del Successo, questa mattina sono stati chiusi i profili social di Fabrizio Corona e del suo popolare format. La chiusura arriva a pochi giorni dallo stop imposto da Mediaset per violazione dei diritti d’autore, che aveva portato alla rimozione dell’episodio pubblicato la scorsa settimana.
Nel pomeriggio di ieri, Corona aveva annunciato la ripubblicazione dello stesso episodio, questa volta ripulito dalle immagini contestate, tra cui il celebre momento di Pietro Taricone ai Telegatti, sul palco con Gerry Scotti e Maria De Filippi, oltre alle immagini di Pier Silvio Berlusconi in platea.
Non solo: insieme all’episodio “corretto”, è stata pubblicata una puntata speciale aggiuntiva di 30 minuti, riservata esclusivamente agli abbonati.
Falsissimo torna a parlare di potere e Grande Fratello
Nel nuovo episodio di Falsissimo (ne abbiamo parlato QUI), Fabrizio Corona continua a sostenere i presunti meccanismi di potere che, secondo lui, regolerebbero l’accesso al Grande Fratello. Questa volta, Corona mostra le chat tra Antonio Medugno e il suo ex manager Alessandro Piscopo, soffermandosi in particolare sui messaggi paralleli a quelli già mostrati nelle scorse puntate tra Medugno e Alfonso Signorini. Secondo la ricostruzione di Corona, questi scambi dimostrerebbero la consapevolezza dei due della necessità di “corteggiare” Signorini per ottenere l’ingresso di Medugno nella Casa del Grande Fratello.
Agcom avvia verifiche sul canale YouTube Falsissimo
Nei giorni scorsi, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha avviato una serie di verifiche sul canale YouTube Falsissimo di Fabrizio Corona. Lo ha comunicato la stessa Agcom attraverso una nota stampa pubblicata sul proprio sito ufficiale mercoledì 28 gennaio.
L’iniziativa riguarda le recenti puntate del format online dell’ex re dei paparazzi, finite sotto i riflettori anche dopo le prese di posizione dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa. Le due organizzazioni hanno sottolineato che la libertà di espressione non può tradursi in diffamazione e che anche influencer e creator digitali sono tenuti a rispettare la legge.
In particolare, è stato ribadito che Falsissimo non è una testata giornalistica e che Fabrizio Corona non può invocare le tutele previste per il diritto di cronaca.
Delibera n. 7/24/CONS e obblighi degli influencer rilevanti
Il Consiglio dell’Agcom ha incaricato i propri Uffici di verificare se vi siano aspetti dei contenuti di Corona che rientrano nelle competenze dell’Autorità, con particolare attenzione alla delibera n. 7/24/CONS.
La delibera definisce le linee guida per l’applicazione del TUSMA (Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi) anche agli influencer e introduce un Codice di condotta per i format online. Le verifiche hanno l’obiettivo di accertare se i contenuti diffusi da Corona rispettino le regole previste per questa categoria di creator digitali.
Secondo Agcom, Fabrizio Corona rientra nella categoria di “influencer rilevante”, ossia chi supera i 500 mila follower su almeno una piattaforma social oppure registra una media di almeno un milione di visualizzazioni su un singolo canale.
Gli influencer rilevanti sono tenuti a rispettare una serie di obblighi, tra cui trasparenza dei contenuti commerciali, rispetto della dignità umana e tutela dei minori.
