Nei giorni scorsi Carlo Conti aveva annunciato i nomi di altri due co-conduttori del prossimo Festival di Sanremo, che si sarebbero aggiunti ai già confermati Laura Pausini, presente in tutte e cinque le serate, e Achille Lauro, co-conduttore della seconda serata.
Per la prima serata era stato scelto Can Yaman, mentre Lillo Petrolo avrebbe affiancato Conti nella serata di giovedì. A sorpresa, però, uno dei nomi annunciati ha deciso di fare un passo indietro.
Andrea Pucci rinuncia a Sanremo
Pochi minuti fa, infatti, Andrea Pucci, inizialmente previsto come co-conduttore della serata di mercoledì, ha annunciato ufficialmente la sua decisione di non prendere parte al Festival di Sanremo.
La scelta arriva dopo le forti polemiche esplose sul web subito dopo l’annuncio di Carlo Conti. Sui social, infatti, si sono moltiplicati commenti negativi e critiche nei confronti del comico, accusato da alcuni utenti di razzismo e omofobia.
Le polemiche e la decisione di fare un passo indietro
Vista la situazione creatasi e il clima mediatico particolarmente acceso, Pucci ha scelto di rinunciare al ruolo di co-conduttore, spiegando le proprie ragioni in una lunga dichiarazione ufficiale.
«Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni, ma potrei dire da sempre. Ho sempre portato sul palco usi e costumi del mio Paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell’uomo e della donna. L’obiettivo è sempre stato quello di regalare sorrisi e leggerezza».
Il comico ha poi sottolineato come gli attacchi ricevuti abbiano superato ogni limite: «Gli insulti, le minacce e gli epiteti ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili. Questa ondata mediatica negativa altera il patto fondamentale tra me e il pubblico».
“Non ci sono più i presupposti per esercitare la mia professione”
Secondo Andrea Pucci, le condizioni per partecipare serenamente a una manifestazione come Sanremo sarebbero quindi venute meno: «Ho deciso di fare un passo indietro perché i presupposti per esercitare la mia professione non ci sono più. A 61 anni, dopo quello che mi è accaduto fisicamente, non sento di dovermi confrontare in una lotta intellettualmente impari che non mi appartiene».
Il ringraziamento a Carlo Conti e alla Rai
Nonostante la rinuncia, Pucci ha voluto ringraziare chi aveva creduto in lui: «Devo e voglio ringraziare Carlo Conti, la Rai e tutti coloro che hanno pensato a questa occasione, che per me avrebbe rappresentato una meravigliosa celebrazione».
La replica alle accuse di omofobia e razzismo
Nel suo intervento, l’attore ha anche risposto alle accuse rivoltegli in questi giorni: «Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe più esistere. Esistono uomini di destra e di sinistra che la pensano in modo diverso ma si confrontano in un ordinamento democratico. Omofobia e razzismo sono termini che indicano odio verso il genere umano e io non ho mai odiato nessuno».
L’augurio per Sanremo e l’appuntamento a teatro
Andrea Pucci ha infine augurato a Carlo Conti un Festival di successo, dando appuntamento al suo pubblico: «Rimando tutti gli in bocca al lupo a Carlo Conti e vi aspetto a teatro».
