Paura nella notte per Mauro Marin, vincitore del Grande Fratello 2010, che si è trovato faccia a faccia con due ladri entrati nella sua abitazione. L’episodio, riportato dal Corriere del Veneto, è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì nella frazione di Poisolo, nel comune di Castelfranco Veneto.

Il racconto di Mauro Marin: svegliato dalle cagnoline

Secondo quanto raccontato dallo stesso Mauro Marin, la serata era iniziata come tante altre.

«Giovedì sono tornato a casa a mezzanotte in bici, l’ho riposta in cantina e sono andato a letto», ha spiegato il 45enne.

Intorno all’1.30 di notte, però, le sue due cagnoline hanno iniziato ad abbaiare con insistenza, svegliandolo. Insospettito dal rumore, Marin si è alzato dal letto e si è diretto verso il corridoio.

È lì che ha fatto la scoperta: due uomini incappucciati stavano cercando di portare via la sua bicicletta.

Faccia a faccia con i ladri

Vedendoli, Mauro Marin ha gridato: «Cosa state facendo?». I due malviventi, colti di sorpresa, hanno lasciato la bici. A quel punto l’ex gieffino ha reagito impugnando un’ascia che tiene vicino alla porta di casa.

Uno dei ladri, con accento veneto, gli avrebbe detto: «Tu sei un pio pio, devi smetterla». La risposta di Marin è stata immediata: «Se ve ciapo, ve copo».

La colluttazione e la fuga dei malviventi

Mentre uno dei due ladri è salito su un furgone, l’altro ha affrontato Marin viso a viso. La situazione è rapidamente degenerata in una colluttazione. «Uno mi ha afferrato da dietro – ha raccontato –. L’ho buttato per terra e ho rifilato una testata al complice, che poi mi ha preso per i capelli picchiandomi».

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Nonostante la concitazione del momento, Marin ha reagito colpendo entrambi con pugni, riuscendo infine a metterli in fuga.

«Ho ancora la mano gonfia, ma almeno sono scappati, a piedi per i campi», ha aggiunto.

 

L’adrenalina dopo lo scontro

Dopo lo scontro, l’ex vincitore del reality ha raccontato di aver vissuto momenti di forte tensione. «Con l’adrenalina a mille ho acceso tutte le luci, mi sono preparato una camomilla e ho fumato dieci sigarette. Tremavo».

Solo dopo essersi calmato ha chiamato i carabinieri, presentando un esposto contro ignoti. Nel giro di circa venti minuti, una pattuglia è arrivata sul posto per effettuare un sopralluogo insieme al proprietario di casa e verificare eventuali danni o tracce lasciate dai malviventi.

Il sospetto di Mauro Marin: possibile vendetta

Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, Mauro Marin avrebbe anche un sospetto sull’origine dell’intrusione.

Il 45enne collega infatti l’episodio all’avviso di archiviazione ricevuto la stessa mattina, relativo a un vecchio procedimento nato da una lite finita a botte con un’altra persona.

Secondo questa ipotesi, il tentativo di furto potrebbe essere stato un gesto di vendetta, ma al momento si tratta soltanto di un sospetto ancora tutto da dimostrare.