Giulia Salemi emoziona il pubblico di “È sempre mezzogiorno”, mostrando un lato intimo e profondamente legato alle sue origini. La conduttrice e influencer ha condiviso un racconto toccante sulla situazione in Iran, Paese da cui proviene la madre, esprimendo forte preoccupazione per i familiari ancora lì.
Le radici iraniane di Giulia Salemi
Durante l’intervista, Giulia Salemi ha ripercorso la sua infanzia e il legame con la cultura persiana: «Ho tanti zii, cugini e cugine. Da quando sono piccola, ogni estate mamma mi portava in Iran. Frequentavo anche scuole iraniane, oltre a quella italiana».
Nonostante il suo accento italiano, Giulia sottolinea quanto si senta profondamente legata a quella terra: «Sento la terra molto vicina».
La situazione in Iran: paura e isolamento
Il momento più intenso arriva quando la conduttrice parla della crisi attuale nel Paese. Giulia Salemi racconta di aver recentemente sentito una cugina, descrivendo una situazione drammatica: «Hanno staccato internet. Per comunicare devono usare VPN molto costose».
La preoccupazione cresce per due motivi principali: la repressione del regime, con violenze contro proteste pacifiche, e i bombardamenti, che stanno colpendo diverse aree del Paese.
La guerra vicino ai suoi familiari
Il racconto si fa ancora più personale quando Giulia parla della sua famiglia: «Hanno bombardato vicino casa dei miei zii. Sono stati costretti a lasciare Teheran e spostarsi».
La distanza e le difficoltà di comunicazione aumentano l’ansia: «Cerco di sentirli sempre, quando riescono a connettersi».
L’appello di Giulia Salemi: “Parliamone”
In chiusura, Giulia Salemi lancia un messaggio forte e diretto al pubblico: «Nel mio piccolo cerco di parlarne. Dobbiamo raccontare quello che succede, anche se non è lontano da noi».
Un invito alla consapevolezza e alla solidarietà: «Siamo molto fortunati. Spero e prego ogni giorno che tutto questo finisca e che il popolo persiano possa trovare felicità e libertà».



