YMA-latte

Giulia Salemi commuove a “È sempre mezzogiorno”: il racconto sull'Iran e la paura per la sua famiglia

Giulia Salemi commuove a “È sempre mezzogiorno”: il racconto sull'Iran e la paura per la sua famiglia

Giulia Salemi si apre in un racconto intimo e toccante, ripercorrendo il forte legame con le sue origini iraniane e le estati trascorse in famiglia. Oggi, però, quei ricordi si intrecciano con la paura per la situazione in Iran, tra repressioni, bombardamenti e difficoltà di comunicazione. Con emozione, la conduttrice condivide l’angoscia per i suoi cari e lancia un appello a non restare indifferenti, invitando a raccontare e non dimenticare ciò che sta accadendo

(2 minuti di lettura)

Giulia Salemi emoziona il pubblico di “È sempre mezzogiorno”, mostrando un lato intimo e profondamente legato alle sue origini. La conduttrice e influencer ha condiviso un racconto toccante sulla situazione in Iran, Paese da cui proviene la madre, esprimendo forte preoccupazione per i familiari ancora lì.

Le radici iraniane di Giulia Salemi

Durante l’intervista, Giulia Salemi ha ripercorso la sua infanzia e il legame con la cultura persiana: «Ho tanti zii, cugini e cugine. Da quando sono piccola, ogni estate mamma mi portava in Iran. Frequentavo anche scuole iraniane, oltre a quella italiana».

Nonostante il suo accento italiano, Giulia sottolinea quanto si senta profondamente legata a quella terra: «Sento la terra molto vicina».

La situazione in Iran: paura e isolamento

Il momento più intenso arriva quando la conduttrice parla della crisi attuale nel Paese. Giulia Salemi racconta di aver recentemente sentito una cugina, descrivendo una situazione drammatica: «Hanno staccato internet. Per comunicare devono usare VPN molto costose».

La preoccupazione cresce per due motivi principali: la repressione del regime, con violenze contro proteste pacifiche, e i bombardamenti, che stanno colpendo diverse aree del Paese.

La guerra vicino ai suoi familiari

Il racconto si fa ancora più personale quando Giulia parla della sua famiglia: «Hanno bombardato vicino casa dei miei zii. Sono stati costretti a lasciare Teheran e spostarsi».

La distanza e le difficoltà di comunicazione aumentano l’ansia: «Cerco di sentirli sempre, quando riescono a connettersi».

L’appello di Giulia Salemi: “Parliamone”

In chiusura, Giulia Salemi lancia un messaggio forte e diretto al pubblico: «Nel mio piccolo cerco di parlarne. Dobbiamo raccontare quello che succede, anche se non è lontano da noi».

Un invito alla consapevolezza e alla solidarietà: «Siamo molto fortunati. Spero e prego ogni giorno che tutto questo finisca e che il popolo persiano possa trovare felicità e libertà». 

Ricevi le notizie di tuo interesse direttamente sul tuo smartphone con Whatsapp. Memorizza il numero +39 353.303.00.84 sul tuo smartphone, Inviaci un messaggio "Ok Notizie"
Chi già riceveva le nostre news deve ripetere la procedura per continuare a riceverle.

Seguici su
Google News Logo
Ricevi le nostre notizie da Google News
© Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI

Si prega di scrivere una risposta
utente