A cura della Redazione

Dopo un campionato condotto sempre nella parte alta della classifica con la conquista dell’accesso diretto al tabellone dei quarti di finale, la formazione Under 17 del Basketorre, opposta all’ostico Scafati, ha rischiato di vanificare tutto con una prestazione decisamente sottotono nel match di andata nella cittadina salernitana. I biancoblu, condizionati probabilmente dall’emozione, avevano disputato una partita al di sotto delle attese ma, fortunatamente, dopo essere stati sull’orlo del tracollo, con un grintoso ultimo quarto lo svantaggio era stato ridotto a un -15 non certo tranquillizzante, ma senz’altro recuperabile.

Serve quindi una grande impresa nella partita di ritorno tra le mura amiche e i ragazzi di coach Cipriano fanno subito capire di essere in grado di compierla. In un palazzetto gremito all’inverosimile da un pubblico caldo, appassionato e rumoroso, sempre nei limiti della correttezza, i cangurotti impongono il proprio ritmo fin dalla palla a due. Difesa asfissiante e attacco in grande spolvero con Spagnoletti e Iovino che bucano con regolarità la retina avversaria e Cipriano che domina sotto entrambi i tabelloni segnando canestri importanti. Dopo poco più di un quarto il gap iniziale è recuperato, gli scafatesi tentano una timida reazione ma i ragazzi di casa non mollano e, anzi, incrementano ulteriormente il vantaggio, fino al 39 a 18 dell’intervallo lungo.

Nella ripresa la musica non cambia, con Tamburro e compagni che, lungi dall’essere paghi, tengono alto il ritmo e dilagano su un avversario che sembra non avere più le energie per reagire. Una tripla di Palomba mette il sigillo definitivo sul match e l’ultimo quarto è di pura accademia con i torresi che gestiscono il cospicuo vantaggio grazie anche alla sapiente regia di un ottimo Raiola. Alla sirena finale si scatena la festa con il pubblico ad applaudire lungamente la realizzazione di un obiettivo meritatissimo: le Final Four Regionali. Risultato raggiunto emulando i ragazzi terribili dell’Under 14 del Basketorre che hanno centrato lo stesso obiettivo qualche giorno addietro. Testa e cuore adesso alle finali regionali con le concreta speranza di ben figurare al cospetto di avversari di grande livello.

«E’ un grande successo per una piccola associazione come la nostra conquistare una finale – commenta il direttore tecnico Ruggero Betteghella – che, tra l’altro, quest’anno abbiamo raggiunto con ben due compagini. Ovviamente cercheremo di giocarcela e, anche dopo quanto visto stasera, sono convinto che potremo farci valere».

La responsabile del team Iolanda Tessitore sottolinea i valori di questo successo, ma lancia anche un allarme sulla probabile indisponibilità, per prossima stagione agonistica, della palestra dell’Istituto Marconi: «Mi fa piacere che siano ripagati i sacrifici di giocatori, allenatori e società. Cerchiamo di proporre sport sano ai giovani del territorio, ma le difficoltà sono sempre maggiori. L’anno prossimo rischiamo concretamente di dover fare a meno della struttura dell’Istituto Marconi perché il cervellotico regolamento di Città Metropolitana privilegia nell’assegnazione le società che fanno sport con prima squadra ad “alto livello”, magari con giocatori ingaggiati al di fuori dal territorio».

E aggiunge: «Purtroppo l’amministrazione comunale non sembra voler tutelare la nostra posizione appoggiando invece le pretese di chi già gestisce molte palestre della zona. Ci tuteleremo in ogni sede, previa verifica dettagliata della situazione degli impianti sportivi torresi e della regolarità delle rispettive assegnazioni. Lotteremo – conclude Iolanda Tessitore - per garantire il diritto del Basket a esistere a Torre Annunziata nonché quello dei giovani di praticare questo sport in maniera sana regalando anche lustro all’immagine della città».