A cura della Redazione

Dopo le polemiche sollevate per la decisione da parte del Comune di Torre Annunziata di sgomberare la vedova Veropalumbo dall'appartamento confiscato alla camorra, interviene il sindaco Corrado Cuccurullo, che questa mattina, insieme alla vicesindaco Tania Sorrentino, con delega ai beni confiscati, ha incontrato i referenti regionali di Libera, proseguendo un confronto avviato già nei mesi scorsi insieme a Fondazione Polis.

«Comprendiamo il dolore vissuto da Carmela Sermino e da sua figlia – ha spiegato il sindaco Cuccurullo – ma è necessario individuare soluzioni equilibrate e basate su criteri di equità e legalità, evitando interventi estemporanei». Dopo l’incontro, il sindaco ha contattato telefonicamente la donna per esprimerle la vicinanza dell’amministrazione.

Il Comune intende aggiornare il regolamento per la gestione dei beni confiscati, fermo al 2013, e definire un modello che tuteli tutte le persone colpite da episodi di criminalità, senza deroghe ai principi di trasparenza e parità di trattamento.

Tra le novità allo studio c’è l’ampliamento dei criteri di riconoscimento delle vittime, includendo non solo quelle ufficialmente riconosciute dallo Stato, ma anche quelle presenti negli elenchi prodotti da associazioni nazionali impegnate nel settore e già utilizzati da scuole, università e istituzioni.

«Stiamo delineando un modello amministrativo innovativo, che riconosce pari dignità anche alle vittime della criminalità comune – ha aggiunto Cuccurullo –. Per questo rivolgo un appello al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché promuova una proposta di legge che colmi l’attuale vuoto normativo e garantisca regole chiare e uniformi».

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