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Spolettificio di Torre Annunziata, il sindacato SALPI: “Prima il lavoro, poi i nuovi progetti”

Spolettificio di Torre Annunziata, il sindacato SALPI: “Prima il lavoro, poi i nuovi progetti”

SALPI, sindacato dell’area metropolitana di Napoli, interviene sul futuro dello Spolettificio di Torre Annunziata dopo l’annuncio del Comune del Parco Urbano della Cultura e della Legalità. Il responsabile Matteo Vitagliano riconosce il progetto ma chiede che la priorità resti la tutela dell’occupazione e la definizione di misure a tutela dei lavoratori.

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Il sindacato SALPI dell’area metropolitana di Napoli interviene sul futuro dello Spolettificio di Torre Annunziata, dopo l’annuncio del progetto dell’amministrazione comunale che prevede la realizzazione di un Parco Urbano della Cultura e della Legalità nell’area dell’ex stabilimento militare.

In una nota firmata dal responsabile metropolitano Matteo Vitagliano, il sindacato afferma di prendere atto della proposta illustrata dal sindaco Corrado Cuccurullo, ma sottolinea come la priorità debba restare il tema dell’occupazione.

“Prima completare i progetti già annunciati”

Pur riconoscendo la volontà dell’amministrazione di intervenire per lo sviluppo dell’area, il SALPI ritiene necessario concentrarsi prima sulla realizzazione dei progetti già annunciati in passato, come il porto di Palazzo Fienga e il recupero delle arcate.

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Secondo il sindacato, infatti, prima di avviare nuove iniziative sarebbe opportuno portare a termine gli interventi già programmati per il rilancio del territorio.

“Difendere il lavoro allo Spolettificio”

Per quanto riguarda il futuro dello Spolettificio, il SALPI chiede al Comune di intervenire presso il Ministero della Difesa per individuare soluzioni che consentano di salvaguardare l’occupazione e rilanciare nuove attività produttive.

Lo stabilimento, ricordano dal sindacato, ha rappresentato per anni una realtà occupazionale fondamentale per la città, arrivando a impiegare centinaia di lavoratori. Per questo motivo la comunità locale si aspettava un piano capace di garantire prospettive concrete di lavoro, soprattutto dopo la perdita negli anni di migliaia di posti legati ad altre aziende pubbliche.

L’appello alla mobilitazione

Il SALPI sottolinea inoltre che la legalità passa anche attraverso il lavoro stabile e ben retribuito, evidenziando come la fuga di giovani diplomati e laureati dal territorio rappresenti un problema sempre più serio.

Da qui l’appello rivolto al sindaco e alle forze politiche locali: promuovere una mobilitazione forte contro la chiusura dello Spolettificio e sollecitare le istituzioni a intervenire per creare nuove opportunità occupazionali e favorire lo sviluppo dell’area.

“Serve un’azione unitaria per difendere il lavoro e il futuro della città”, conclude il responsabile metropolitano SALPI Matteo Vitagliano.

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