A cura della Redazione

Produzione d’eccellenza, logistica specializzata, innovazione e formazione universitaria. Punta a diventare un punto di riferimento per il Mezzogiorno il nuovo polo florovivaistico “Gaia Florum” in costruzione a Torre Annunziata nell'ex area Metalfer, con apertura prevista entro la fine del 2026.

Il progetto, che guarda al futuro del comparto florovivaistico campano, nasce con l’obiettivo di integrare in un’unica struttura produzione, commercializzazione e servizi avanzati per le imprese del settore, creando al tempo stesso nuove opportunità occupazionali e formative per il territorio.

L’iniziativa arriva in una fase positiva per il mercato dei fiori e delle piante ornamentali. Anche quest’anno, infatti, la Festa della Mamma ha confermato il fiore tra i regali più scelti dagli italiani, con vendite sostanzialmente stabili rispetto al 2025 nonostante l’aumento dei costi energetici, delle materie prime e dei trasporti.

Un segnale incoraggiante per un comparto strategico dell’economia regionale che, solo in Campania, coinvolge oltre 20mila addetti e più di 2mila aziende tra produzione e commercializzazione.

“Il comparto sta dimostrando una grande capacità di adattamento – ha dichiarato Vincenzo Malafronte, presidente di Gaia Florum e del Consorzio produttori florovivaisti campani –. Nonostante i rincari energetici e l’aumento dei costi di produzione e logistica, i prezzi sono rimasti in linea con quelli dello scorso anno. È un dato importante che conferma la solidità di una filiera fondamentale per l’economia campana”.

Al centro della strategia di sviluppo c’è proprio il nuovo polo di Torre Annunziata, pensato come una struttura moderna e multifunzionale capace di connettere produzione, commercio, innovazione tecnologica e formazione professionale.

“Stiamo realizzando una struttura moderna – ha aggiunto Malafronte – capace di mettere insieme produzione, commercializzazione, innovazione e formazione. La Campania ha costruito negli ultimi cinquant’anni un patrimonio enorme di competenze, con produttori specializzati nelle coltivazioni di eccellenza e operatori commerciali che rappresentano un punto di riferimento per il mercato nazionale”.

Il progetto potrebbe rappresentare anche un’importante occasione di rilancio economico per Torre Annunziata e per l’intera area vesuviana, in un settore che continua a dimostrarsi competitivo nonostante le difficoltà legate all’aumento dei costi e alla concorrenza internazionale.

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