Federico Fashion Style, al secolo Federico Lauri, ad una settimana dall’aggressione subita mentre si trovava a bordo di un treno, oggi è stato ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. L’hairstylist dei vip ha raccontato quello che è accaduto su quel vagone e rivelato di essere stato insultato da una persona che era a lui vicina e che conosciamo tutti.
Aggressione in treno, il raccondi Federico Lauri
“Sono stati giorni difficili per me, oltre al dolore fisico, c’è stato quello psicologico. Mi sono sentito così umiliato davanti a tutti e non lo meritavo. Sono partito da Milano per Napoli, ero nel salotto e il treno aveva 90 minuti di ritardo. Io dovevo andare al salone di Napoli, esco dal salotto e chiedo al capotreno informazioni sul ritardo. Mi giro e vedo un mostro che con il cellulare mi riprendeva. Io gli dico ‘puoi evitare di registrarmi?’. Appena io gli dico questo lui mi dice ‘vatte a mette seduto pagliaccio, clown dell’Italia, ti devi vergognare’. Io gli dico ‘ti rendi conto di quello che mi dici?’.
C’era il capotreno e io ho chiesto di chiamare la Polizia. Appena ho detto questo il mostro mi dice ‘vatte a nette seduo fr***o di me**a’. Io gli ho detto ‘vergognati perché se domani mattina tuo figlio ti dice di essere gay…’. Non ho finito la frase e lui mi ha dato un cazzotto in faccia. Lui mi ha preso con la mano, mi ha sbattuto al vetro.
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Io non capivo più nulla, mi usciva il sangue dal naso. La gente era sconvolta. Lui continuava a giustificarsi dicendo che io aggredivo il capotreno e che lui era in soccorso del capotreno. Peccato che il capotreno abbia testimoniato a mio favore. Sono finito all’ospedale, mi hanno fatto diverse tac. Hanno visto che avevo un trauma cranico e mi hanno dato due settimane di prognosi e adesso dovrò fare un’altra tac. Mia mamma piangeva disperata e mio padre voleva venire sul posto”.
“Offese omofobe da persone a me vicine”
“Però ho subito l’omofobia anche da persone vicino a me. Ho sentito queste parole brutte. Una persona che conosciamo tutti. Lì mi ha fatto molto male, io ho denunciato. Ma questa è natura! Se a me piacciono i ragazzi qual è il problema? Perché giudicarmi? Perché dirmi parole così gravi e brutte?”.


