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Raffaello Tonon si sbilancia sul "caso Signorini": "Non è colpa sua"

Raffaello Tonon si sbilancia sul "caso Signorini": "Non è colpa sua"

Le parole dell'ex vippone

(2 minuti di lettura)

Negli ultimi giorni, numerosi ex gieffini hanno commentato il caso delle accuse mosse da Fabrizio Corona ad Alfonso Signorini nel programma Falsissimo. Tra questi, oltre a Elenoire Ferruzzi, Stefano Bettarini e Filippo Nardi, anche Raffaello Tonon ha deciso di esprimersi, suscitando polemiche sui social.

Le dichiarazioni iniziali di Raffaello Tonon

Su Instagram, l’ex concorrente del GF Vip 2 ha scritto: “L’affaire Signorini è una storia trita e ritrita. In questi anni, per strada, ho incontrato tanti ragazzi e ragazze che mi chiedevano come poter entrare in casa, ho sempre risposto: mediamente i provini. Ora veniamo a sapere che forse c’erano provini e provini. La colpa non è di Signorini, ma è di chi ha deciso di andare con la regina. Se tutto sarà confermato, la colpa, se di colpa si può parlare, – parliamo di adulti e consenzienti – é di chi ha acconsentito. Al posto di andare a battere il cartellino in fabbrica e sfoggiare la folgorante bellezza nel fine settimana, ha risposto al primo messaggio, al secondo, al terzo e via dicendo.

Escludo per il piacere di avere una corrispondenza con un giornalista, colto, melomane, raffinato, è chiaro a tutti, ma per entrare nello star system – muoio dal ridere – intanto che scrivo questa parola. Chi va per questi mari, questi pesci piglia, per quanto riguarda Signorini risponderà davanti all’editore e alla sua coscienza”.

Il chiarimento di Tonon dopo le polemiche

Dopo le reazioni contrastanti, Raffaello Tonon ha precisato: “Grazie a tutti per i tantissimi commenti alla storia precedente. Grazie davvero. Desidero precisare che non ritengo normale che i criteri per scegliere collaboratori o concorrenti in qualsiasi e dico qualsiasi ambito, siano quelli di cui è accusato Signorini. Per nessuna ragione e in nessun ambito.
Tuttavia ribadisco, che il maggiorenne, che si trova coinvolto ha tre strade: dare spazio alle proposte, andarsene e chiudere i rapporti, oppure scegliere la seconda opzione e passare in caserma per segnalare l’accaduto. Uomo o donna che sia. In queste situazioni, non credo ai ripensamenti, al disorientamento. Tanto meno credo alle titubanze verso le denunce sporte dopo anni e soprattutto dopo avere acconsentito e avere avuto ciò che desideravano.
Dopodiché, ogni maggiorenne è libero di comportarsi come crede ma è inevitabile che a un certo momento i nodi vengano al pettine. A questo punto, corre l’obbligo, di prendersi le proprie responsabilità. Possibilmente rispettandosi, quindi agendo spinto da onestà, e soprattutto onestà intellettuale. Spero di avere chiarito al meglio, la mia posizione
”.

 

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