Negli ultimi giorni Alfonso Signorini è finito al centro di una tempesta mediatica senza precedenti. Dopo le accuse mosse da Fabrizio Corona durante due puntate di Falsissimo, il format pubblicato su YouTube, l’ex conduttore del GF Vip è stato querelato da Antonio Medugno.

Al momento Signorini, che risulta indagato dalla Procura di Milano con le ipotesi di violenza sessuale ed estorsione, ha scelto la linea del silenzio assoluto, affidando ogni comunicazione ai suoi legali.

Profilo Instagram cancellato e autosospensione da Mediaset

Dopo aver eliminato il proprio profilo Instagram, Alfonso Signorini ha deciso di autosospendersi da Mediaset. L’azienda di Cologno Monzese ha confermato la decisione attraverso un comunicato ufficiale, dichiarando di aver accolto la scelta del giornalista e conduttore.

Una mossa che segna uno stop netto alla sua presenza televisiva, almeno per il momento.

Perché Signorini si è autosospeso da Mediaset: parla l’avvocata Daniela Missaglia

A chiarire le motivazioni della decisione è stata Daniela Missaglia, avvocata di Alfonso Signorini, intervistata da Il Giornale.

Si è autosospeso perché non può affrontare un percorso lavorativo con la preoccupazione della gogna mediatica che lo ha travolto. È umano”, ha spiegato la legale.

Secondo Missaglia, il danno reputazionale sarebbe già molto rilevante, mentre quello emotivo potrebbe risultare “quasi irreversibile”, aspetto che verrà valutato anche con il supporto di consulenti specializzati.

La posizione della difesa: “Sereno sul piano penale, devastato dalla gogna mediatica”

L’avvocata ha precisato che Signorini si dice fiducioso per quanto riguarda il profilo penale dell’inchiesta. Tuttavia, ciò che più lo colpisce è l’esposizione mediatica: “Quello che lo avvilisce è la gogna mediatica. In quest’ottica non può essere ipotizzabile proseguire, almeno per ora, l’attività televisiva”.

Privacy, materiale sensibile e rischi emotivi

Nel corso dell’intervista, Daniela Missaglia ha posto l’accento su un tema delicato come la violazione della privacy e la diffusione di contenuti sensibili: “Stiamo parlando di cose intime. La condivisione di materiale sensibile può causare danni biologici e conseguenze drammatiche”.

La legale ha richiamato anche casi noti del passato, sottolineando come, in determinate condizioni, l’esposizione mediatica possa avere effetti psicologici gravissimi, la cui valutazione dipende dalla forza emotiva della persona coinvolta.

Diffide a Facebook, Instagram, TikTok e Google

Gli avvocati di Alfonso Signorini hanno inoltre avviato una serie di diffide formali nei confronti dei principali colossi del web, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e Google. Nel testo delle diffide si legge: “Non può essere consentito che sui social si creino tribunali dell’Inquisizione, con sentenze emesse prima di un giudizio nelle aule di tribunale”. Secondo la difesa, il danno reputazionale ed emotivo sarebbe già “irreversibile”.

Possibili azioni legali: dalla calunnia ai risarcimenti civili

I legali non escludono ulteriori sviluppi: “Abbiamo evidenze che le denunce non siano fondate. Si potrebbe procedere per calunnia e anche in sede civile”. Le piattaforme, secondo la difesa, potrebbero essere chiamate a rispondere dei contenuti diffusi e del cosiddetto massacro mediatico.