Si è avvalso della facoltà di non rispondere Alessandro Piscopo, ex agente di Antonio Medugno, durante l’interrogatorio in Procura a Milano. Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, aveva denunciato per violenza sessuale ed estorsione il conduttore Alfonso Signorini, finito al centro del programma “Falsissimo” di Fabrizio Corona, dove si è parlato di un presunto “sistema Signorini”. Il giornalista e conduttore ha respinto tutte le accuse.

Piscopo è indagato per revenge porn, stessa accusa contestata anche a Fabrizio Corona, indagato inoltre per altri reati in diversi filoni dell’inchiesta.

Il giorno dell’interrogatorio di Alessandro Piscopo

L’interrogatorio di Alessandro Piscopo si è svolto in Procura a Milano. Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, l’ex manager di Antonio Medugno si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Piscopo è finito nel registro degli indagati per revenge porn perché, secondo l’accusa, avrebbe consegnato a Fabrizio Corona chat e immagini dei dialoghi tra Medugno e Signorini, risalenti a cinque anni fa e trasmessi dal programma “Falsissimo” a dicembre.

Sempre a dicembre, Piscopo aveva rilasciato un’intervista a Fanpage, parlando dei messaggi tra Medugno e Signorini e della notte che Medugno avrebbe trascorso a casa del conduttore del Grande Fratello Vip, chiarendo però che tra i due non ci sarebbe stato alcun rapporto sessuale: “Assolutamente no”.

La denuncia di Antonio Medugno contro Alfonso Signorini

Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip 2021-2022, ha denunciato Alfonso Signorini per violenza sessuale ed estorsione.

Il caso è stato trattato dal programma “Falsissimo” di Fabrizio Corona, che ha parlato di un presunto “sistema Signorini”. Il conduttore tv ha respinto le accuse anche davanti ai pm.

Medugno è stato ascoltato il 19 gennaio come teste-parte offesa in relazione alla denuncia presentata alla Procura poco prima di Natale. Rispondendo ai cronisti, l’ex gieffino ha dichiarato: “Non sono io a dover dire se esiste un ‘sistema’, io penso alla mia vicenda e a quello che ho subito. Ho detto tutta la verità oggi e sono molto fiducioso nella magistratura”.

A chi gli ha chiesto se altri potrebbero denunciare Signorini, Medugno ha risposto: “Credo che non rimarrò solo. Posso parlare della mia esperienza, sono molto fiducioso e tranquillo perché ho raccontato tutta la verità”.

Signorini, Falsissimo, Corona e Google: il caso in Tribunale

Durante le indagini sono stati interrogati anche Alfonso Signorini e Fabrizio Corona. L’ex agente fotografico è stato querelato per diffamazione in concorso con i responsabili di Google, che non avrebbe rimosso da YouTube i video su Signorini.

In sede civile per Corona è stato emesso un provvedimento di inibitoria, con l’obbligo di rimuovere le puntate, bloccare altri contenuti diffamatori e consegnare il materiale utilizzato per i programmi.

Inoltre, è stata avanzata una proposta di misura di prevenzione per impedire a Corona l’uso di telefono e social, su cui stanno lavorando altri pm della Procura di Milano su richiesta di Mediaset.