La rottura tra Raffaella Scuotto e Brando Ephrikian si è trasformata in un caso dai contorni drammatici, destinato a far discutere. Nei giorni scorsi, l’ex corteggiatrice ha raccontato pubblicamente di aver subito violenze fisiche e psicologiche durante la relazione. Accuse pesanti, respinte dall’ex fidanzato, che ha negato ogni responsabilità.
Dopo il tentativo di difesa di Brando Ephrikian, Raffaella Scuotto ha scelto di affidare a Instagram una riflessione intensa e dolorosa, spiegando i motivi del suo silenzio iniziale e ammettendo con lucidità: “Sono pentita di non aver agito subito”.
Il rimpianto per il tempo perso e il peso del silenzio
Nel suo lungo messaggio social, Raffaella Scuotto parte da un’ammissione di impotenza legata al tempo trascorso: “Non posso fare niente oggi: è passato troppo tempo per me, che avrei dovuto agire subito”.
Immagine pubblica e verità privata
Senza mai citarlo direttamente, ma con riferimenti inequivocabili alle parole dell’ex fidanzato, l’ex corteggiatrice sottolinea la distanza tra ciò che appare e ciò che accade realmente dietro le quinte: “Ci si può provare a salvarsi la reputazione, ma dalla coscienza non puoi scappare. C’è chi sa di averla pulita, e chi no”.
Le critiche e il tempo necessario per elaborare il dolore
Raffaella Scuotto affronta poi il tema delle critiche ricevute da chi ha messo in dubbio il suo racconto proprio perché arrivato a distanza di tempo: “Ogni donna metabolizza a modo suo: chi ne parla dopo giorni, chi mesi, chi anni. A volte non si riesce ad agire subito, si resta ferme, confuse”.
E aggiunge una riflessione netta: “Solo dopo si capisce che il silenzio pesa più di tutto. Ma non bisogna mai proteggere chi ferisce. Chi vi ama non vi ferisce”.
Il monito alle donne: “Non minimizzate mai”
Il post si chiude con un messaggio forte, rivolto a tutte le donne che potrebbero trovarsi in situazioni simili: “Non esiste ‘è solo un…’, perché da quel ‘solo un…’ non sapete cosa possa succedere”.
La confessione più dolorosa: “Oggi, per me, è anche colpa mia”
Infine, Raffaella Scuotto lascia spazio alla fragilità e al dolore personale: “Io oggi mi pento amaramente di non aver avuto la prontezza e la lucidità di reagire subito. Oggi, per me, è anche colpa mia. Forse un giorno mi perdonerò”.
E conclude con una nota amara ma liberatoria: “Oggi sono solo contenta di essere andata via, anche se in ritardo”.
