Mediaset e la società di media e comunicazione MediaForEurope (MFE) hanno avviato una causa legale contro Fabrizio Corona, accusandolo di aver danneggiato la reputazione e il patrimonio dell’azienda e delle persone coinvolte nel caso legato ad Alfonso Signorini.

In un comunicato ufficiale, Mediaset ha dichiarato che Corona avrebbe diffuso «menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento», usando una violenza verbale «inaudita». Per questo, l’azienda ha chiesto un risarcimento complessivo di 160 milioni di euro a Corona e alle sue società.

Il comunicato non specifica il numero né l’identità dei singoli soggetti coinvolti, ma sottolinea che la richiesta è avanzata a nome di Mediaset, MFE e delle persone coinvolte.

Le accuse di Fabrizio Corona contro Alfonso Signorini

A dicembre, nel suo format Falsissimo, Corona aveva accusato Signorini di aver abusato del proprio ruolo come conduttore del Grande Fratello per ottenere prestazioni sessuali da alcuni aspiranti concorrenti.

A seguito di queste accuse Corona è indagato per la diffusione di materiale a contenuto sessualmente esplicito, noto anche come "revenge porn", mentre Signorini è indagato, dopo la denuncia dell’ex gieffino Antonio Medugno, per estorsione e violenza sessuale e si è autosospeso da Mediaset.

Provvedimenti legali già in corso

Mediaset aveva già fatto causa a Corona per diffamazione e minacce. Recentemente, un giudice gli ha vietato di diffondere nuovi contenuti diffamatori o che violino la privacy e i diritti di Signorini. Inoltre, Meta ha rimosso i profili Facebook e Instagram di Corona (che sono però stati riattivati).

Nel comunicato, Mediaset ha annunciato che eventuali somme ottenute come risarcimento saranno destinate a un fondo per assistere vittime di stalking, reati previsti dal Codice Rosso e cyberbullismo.

La risposta di Fabrizio Corona

A poche ore dalla pubblicazione del comunicato, Corona ha commentato la vicenda durante un’ospitata in un locale: “Nel momento in cui Mediaset fa una causa civile, chiedendo 160 mln di euro, è un atto intimidatorio, è una minaccia, per spaventare quelli normali, ma a me non mi spaventano