Mancano meno di due settimane all’inizio del Festival di Sanremo 2026 e Carlo Conti, dopo aver annunciato co-conduttori e co-conduttrici, sta svelando alcune anteprime su quello che vedremo e sentiremo dal 24 al 28 febbraio.
In un’intervista a Vanity Fair, il conduttore toscano ha anticipato che quest’anno ci sarà una grande varietà di generi musicali, dal country al pop e al rock, aggiungendo che ogni performance sarà un piccolo spettacolo a sé, una sorta di versione ridotta del Halftime Show del Super Bowl.
Mini Halftime Show sul palco dell’Ariston
Secondo Carlo Conti, ogni esibizione sarà pensata come uno spettacolo unico: “Quest’anno c’è quello che io chiamo il ‘bouquet’: è fondamentale il mix di generi che porti sul palco di Sanremo. Quest’anno c’è una grande varietà di rock, rap puro, pop, ritmi latini, country e molte, molte ballad. In più, visto che da poco c’è stato il Super Bowl negli Stati Uniti, ogni esibizione è pensata come uno spettacolo a sé, un piccolo halftime show. Ho chiesto al regista, allo scenografo e al responsabile delle luci di creare un’atmosfera diversa per ogni performance”.
Carlo Conti e gli ascolti del Festival di Sanremo
Carlo Conti ha dichiarato di non avere ansia da prestazione riguardo agli ascolti: “Guardi, l’anno scorso, quando ho accettato la direzione del Festival, fare meglio di Amadeus sembrava impossibile. Eppure è andata bene. Quest’anno, poi, la data è stata spostata di tre settimane per via delle Olimpiadi: contro il Festival giocheranno anche le partite di Champions League. Ma anche questo conta in parte. Vede, dal mio primo Festival, era il 2015, per Sanremo è stato un crescendo che l’ha portato, di conduzione in conduzione e di edizione in edizione, al successo di oggi. A questo punto, resta solo da battere il mio record dello scorso anno. E, se non lo faccio, pazienza: sarò ancora più sereno a sapere che non ho vinto contro me stesso”.
