Il Festival di Sanremo non è soltanto una kermesse musicale, ma un vero e proprio momento di unione per l’Italia intera: cinque giorni in cui tutto sembra fermarsi per lasciare spazio a quella che i fan definiscono la “settimana santa di Sanremo”. Un evento amatissimo dalla Rai e decisamente meno dalla rete di Cologno Monzese.

A partire da martedì 24 febbraio 2026, Mediaset si ritroverà infatti a competere contro un programma che, come ogni anno, catalizzerà l’attenzione di una percentuale altissima di spettatori. Per questo motivo il Biscione ha deciso di correre ai ripari con una strategia ben precisa: evitare lo scontro diretto e proteggere i propri titoli di punta.

Mediaset contro Sanremo 2026: film cult e fiction amatissime in prima serata

Come già anticipato da Pier Silvio Berlusconi, quest’anno Mediaset non farà la “guerra” al Festival, ma metterà temporaneamente in stand-by i grandi show e le fiction di punta.

La programmazione di Canale 5 durante la settimana di Sanremo 2026 prevede:

  • La soap turca Io sono Farah in doppio appuntamento (martedì 24 e venerdì 27 febbraio).
  • Il kolossal Il Gladiatore in onda mercoledì 25 febbraio.
  • La commedia di successo Come un gatto in tangenziale (giovedì 26 febbraio), con Paola Cortellesi e Antonio Albanese.
  • Il sequel Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto in onda sabato 28 febbraio.

Una strategia che punta su film cult e titoli consolidati, capaci di intercettare una fetta di pubblico alternativa a quella sanremese, senza rischiare di “bruciare” produzioni inedite o programmi di punta.

Sanremo 2026 favorito negli ascolti: Mediaset lascia campo libero

La scelta di Mediaset di non competere in maniera aggressiva contro il Festival di Sanremo 2026 è una mossa strategica ma rischiosa. L’assenza di una reale concorrenza potrebbe infatti consentire al Festival di registrare ascolti record ancora più alti rispetto alle edizioni precedenti.

D’altra parte, mandare in onda fiction di punta o grandi show contro Sanremo avrebbe potuto comportare risultati deludenti e un conseguente danno in termini di share e percezione del prodotto.

Maria De Filippi rinuncia allo scontro diretto con Sanremo

Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c’era quella di mantenere in palinsesto il consueto appuntamento del sabato sera con C'è Posta per Te. Alla fine, però, Maria De Filippi ha preferito evitare lo scontro diretto con Sanremo, rinunciando a una puntata durante la settimana del Festival.

Una decisione comprensibile, soprattutto alla luce dei risultati del passato. Nel 2023, infatti, durante l’edizione condotta da Amadeus, lo scontro diretto fu impietoso:

  • Sanremo registrò il 66,04% di share con 12,2 milioni di spettatori.
  • C’è Posta per Te si fermò al 12,34% di share con 2,6 milioni di spettatori.

Numeri che hanno segnato una svolta nelle strategie Mediaset degli ultimi anni, portando Maria De Filippi a evitare il confronto diretto nelle edizioni successive.

Strategia Mediaset: prudenza o resa?

La programmazione scelta da Mediaset per la settimana di Sanremo 2026 rappresenta una chiara strategia di contenimento: niente guerra aperta, ma una proposta alternativa fatta di film cult, soap consolidate e titoli già amati dal pubblico.

Una mossa che potrebbe rivelarsi intelligente sul lungo periodo, evitando di sacrificare prodotti di punta contro un evento televisivo che, anno dopo anno, si conferma il più seguito e discusso della televisione italiana.