A cura della Redazione

La storia d’amore tra Martina De Ioannon e Gianmarco Steri, ex protagonisti del trono classico di Uomini e Donne, ha avuto un inizio turbolento ma oggi appare più solida e felice che mai. Recentemente, durante una diretta Instagram, la coppia ha condiviso alcuni aneddoti e retroscena inediti del loro rapporto, sorprendendo i fan con dettagli privati e momenti romantici.

Il messaggio che ha cambiato tutto

Secondo quanto raccontato dall’ex tronista, tutto è iniziato lo scorso ottobre, quando Martina De Ioannon ha deciso di contattare Gianmarco Steri dopo mesi di distanza.

«Ho mandato un messaggio a Gianmarco il 13 ottobre dicendo di avere un’emozione in sospeso e di volerlo rivedere», ha spiegato Martina. Tuttavia, l’ansia ha avuto il sopravvento e così ha messo il telefono in modalità aereo, affidandolo all’amica Selin per gestire la situazione.

Gianmarco Steri, dal canto suo, ha raccontato: «Quando ho ricevuto il messaggio mi trovavo sull’aereo di ritorno da Dubai e mi è preso un colpo. Ho aspettato un po’ per risponderle perché non mi prendeva il telefono. Le ho detto che l’avrei voluta rivedere».

Il primo incontro e i primi momenti di intimità

Dopo lo scambio di numeri, la coppia si è incontrata il 15 ottobre, in macchina. Il giorno successivo si sono rivisti e finalmente si sono baciati. Martina De Ioannon ha descritto così il primo contatto: «Ci scriviamo su WhatsApp, mi fa un vocale e, per quanto sia una cosa banalissima, quando ho sentito la sua voce sembravo una bambina di 12 anni. L’ho fatto sentire anche a mia madre. Quando ci siamo visti la prima volta c’era un po’ di imbarazzo, io l’ho gestito bene. Abbiamo parlato per tantissime ore, abbiamo fatto notte. Ci siamo confrontati su tutto, ci siamo detti un sacco di cose e abbiamo deciso di rivederci».

Il primo bacio: emozioni e imbarazzo

Riguardo al primo bacio, Martina De Ioannon ha raccontato: «Ci siamo baciati il giorno dopo. È stato molto imbarazzante ma molto bello. Dopo che ci siamo baciati ho detto: “Ecco, non è cambiato niente”».