Momento di forte emozione per Valeria Marini, che si è messa a piangere durante la trasmissione La Volta Buona dopo una domanda della conduttrice Caterina Balivo. Al centro della vicenda, la battuta pronunciata da Nino Frassica nel corso della quarta serata del Festival di Sanremo, quando era co-conduttore insieme a Carlo Conti.
La battuta di Nino Frassica su Valeria Marini
Durante uno sketch sul palco dell’Ariston, il comico aveva detto: “Ha appena mandato un messaggio Valeria Marini, che non è potuta venire perché recentemente si è sottoposta a un’operazione alle labbra, se le è gonfiate e ha scritto…”, proseguendo poi con parole borbottate per imitare il suono di una bocca gonfia.
Una gag che, secondo quanto dichiarato dalla showgirl, non è stata accolta con il sorriso.
La reazione in diretta: “Ci ho pianto”
Come riportato da Biccy, Valeria Marini ha spiegato di aver vissuto con grande sofferenza quella battuta: “Non è piaciuto a nessuno e ci sono rimasta malissimo perché l’ho trovato offensivo molto, ci ho pianto perché mi ha fatto rabbia. Lui è una persona con cui ho lavorato, il mio secondo lavoro l’ho fatto con lui. Gli ho scritto e mi ha chiesto scusa”.
Tuttavia, la showgirl ha precisato di non aver accettato le scuse, in quanto arrivate solo in privato: “Sto ancora aspettando le scuse pubbliche di Nino Frassica”.
Visibilmente provata, la Marini ha quindi deciso di lasciare lo studio, per poi rientrare poco dopo.
“Non sono un pezzo di carne”
Nel suo sfogo, Valeria Marini ha ribadito di essere una persona autoironica, ma di non aver apprezzato l’ironia sul proprio corpo: “Carlo lo adoro, ma Nino ha fatto un’uscita sul mio corpo molto offensiva. Questo è un luogo comune italiano, con quella battuta non ha fatto ridere nessuno. Avrebbe potuto fare altre battute, ne ha fatte moltissime su di me. Io sono una persona molto auto-ironica, ma non sono un pezzo di carne”.
E ancora: “Ripeto, quella non è stata una battuta, ma è stata una battuta sgradevole. Lui mi conosce da quando sono una ragazzina, avrebbe potuto fare un’altra battuta”.
