La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo con il brano “Per Sempre Sì” continua a far discutere. La canzone, che sta ottenendo anche i primi riscontri positivi tra i fan stranieri in vista dell’Eurovision Song Contest, è finita al centro di una polemica mediatica dopo la dura recensione del giornalista Aldo Cazzullo, firma del Corriere della Sera.
Il commento del giornalista è stato particolarmente severo e ha scatenato un acceso dibattito sui social e in televisione.
La recensione al vetriolo di Aldo Cazzullo
Nella sua recensione pubblicata sul Corriere della Sera, Aldo Cazzullo non ha usato mezzi termini per criticare “Per Sempre Sì”.
Secondo il giornalista, il brano vincitore del Festival di Sanremo sarebbe tra i peggiori mai premiati nella storia della kermesse.
“Per Sempre Sì potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra o una canzone di Checco Zalone, che però le scrive per burla. Non è questione di essere popolari. Volare era popolarissima ed è meravigliosa. Per Sempre Sì è forse la più brutta che abbia mai vinto un Festival”.
Un giudizio molto duro che ha inevitabilmente acceso il dibattito tra sostenitori e detrattori del brano.
La replica di Caterina Balivo in diretta TV
La recensione di Aldo Cazzullo è stata letta durante una puntata del programma “La Volta Buona”, condotto da Caterina Balivo su Rai 1.
Al termine di un servizio, la conduttrice ha commentato così la polemica: “Quando si commenta questa canzone lo si fa sempre puntando il dito sulla città e sulla Campania. C’è una sofferenza nell’accettare che magari un artista campano possa arrivare in tutta Italia e ora anche in Europa. Ve ne farete una ragione tutti”.
La telefonata in diretta di Aldo Cazzullo
Le dichiarazioni di Caterina Balivo non sono passate inosservate. Durante la trasmissione, Aldo Cazzullo ha deciso di intervenire telefonicamente per chiarire la propria posizione.
Il giornalista ha spiegato di non avere nulla contro Napoli o contro gli artisti campani: “Mi hanno chiamato dei miei amici napoletani e mi hanno detto che Caterina Balivo dice che ce l’ho con Napoli, così vorrei intervenire. Non ho mai detto che odio che un cantante napoletano abbia vinto il Festival di Sanremo”.
Cazzullo ha poi ribadito il suo amore per la tradizione musicale napoletana: “Io amo Napoli, adoro la musica napoletana e la grande tradizione napoletana che Renzo Arbore ha portato in tutto il mondo. Adoro Caruso, Daniele, Esposito, Bennato, Sorrenti. Anche Geolier lo trovo interessante”.
Il giornalista ha però ribadito di non apprezzare Sal Da Vinci e il suo modo di rappresentare la città: “Sal Da Vinci rappresenta Napoli come i nordisti che non amano Napoli vedono Napoli. Io amo Napoli e il teatro di Eduardo e Totò, ma non mi piace Sal Da Vinci. La battuta sulla camorra è una battuta, appunto”.
