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Stefano De Martino svela un retroscena: "Ecco chi ho chiamato dopo aver scoperto di essere conduttore di Sanremo"
Stefano De Martino, prossimo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027, racconta in esclusiva a Le Iene le prime emozioni e i retroscena della sua nomina. Dalla gioia di condividere la notizia con la famiglia al passaggio di testimone con Carlo Conti, fino alle riflessioni sui numeri di ascolto e sul futuro della kermesse, De Martino svela come affronterà questa nuova avventura televisiva, tra emozione, preparazione e incoscienza creativa.
Durante un’intervista rilasciata a Stefano Corti per il programma di Italia Uno Le Iene, Stefano De Martino ha condiviso in anteprima alcuni dettagli sul suo prossimo ruolo come conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.
Lo stato d’animo di Stefano De Martino
De Martino ha iniziato parlando del suo attuale stato d’animo, definendosi grato alla vita per le opportunità ricevute: “Ho il vantaggio di avere un po’ di tempo per preparare tutto, sarà un anno lungo e intenso, però sono molto contento. […] Sinceramente quando sono arrivato ad Amici a 19-20 anni mi era già cambiata la vita e andava bene già così. Ero già a credito con la vita. Adesso ancora di più”.
La prima reazione alla notizia di Sanremo
Quando ha scoperto che sarebbe stato scelto per Sanremo, Stefano De Martino ha raccontato di aver subito condiviso la gioia con la sua famiglia: “Ho videochiamato i miei e gli ho detto: ‘Vi dico una cosa ma mi dovete giurare che non dite nulla, fintanto che non arrivo lì e mi dicono che è così’”.
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Il passaggio di testimone con Carlo Conti
Riguardo al momento in cui ha ricevuto il testimone da Carlo Conti in diretta dal Teatro Ariston, De Martino ha spiegato: “Quando l’ho guardato mi sono emozionato perché ho capito che c’era un affetto sincero e lì è passata la vita e ho detto: ora però bisogna farlo. Non ho questa gavetta infinita come i senatori della televisione. A volte bisogna essere anche fortunati”.
Il rapporto con Alessandro Cattelan
Su una possibile – seppur futura – successione di Alessandro Cattelan, di cui si era parlato nei giorni scorsi come possibile erede di Conti, De Martino ha detto: “Non lo so quale è la differenza, perché io lo trovo preparato e molto in gamba, magari l’anno dopo il mio sarò io a dare il testimone a lui”.
Come De Martino affronterà i ‘numeri’ di ascolto
Infine, De Martino ha risposto a una delle questioni più dibattute: come guarderà ai numeri di ascolto del Festival, soprattutto dopo il calo di pubblico registrato quest’anno rispetto alla scorsa edizione: “Dalla mia ho l’incoscienza, potrebbe giocare a mio favore o forse anche contro. […] Pensare ai numeri è paralizzante. Bisogna fare qualcosa in cui ti riconosci, una cosa bella, bisogna fare un bello spettacolo e i numeri devono essere una cosa collaterale. Non è il primissimo pensiero però è il metro di giudizio del nostro lavoro. Se c’è pubblico vuol dire che le cose vanno bene e soprattutto che stai facendo una cosa che incontra il gusto del pubblico”.
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