A cura della Redazione

La Sezione ANPI “Maria Penna e Rocco Caraviello” di Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale e Trecase esprime la più totale e incondizionata vicinanza alle compagne e ai compagni del presidio di Libera di Boscotrecase, colpiti dall'ennesimo, intollerabile atto vandalico e incendiario ai danni della loro sede di Piazza Matteotti.

«Siamo di fronte a un fatto di enorme gravità, sul quale esigiamo venga fatta immediatamente piena luce - si legge in una nota -. Sorprende e sconcerta come, a distanza di giorni dall'accaduto, la notizia sia passata quasi in sordina. Un silenzio inaccettabile se paragonato alla violenza dell'azione e alla portata simbolica dell'attacco. Non possiamo e non dobbiamo permettere che l'indifferenza o l'assuefazione prendano il sopravvento».

Poi il comunicato continua: «Colpire un presidio dedicato alla legalità non è un semplice danno materiale, significa sfregiare un presidio di democrazia, partecipazione, civiltà e riscatto sociale. È l'azione vigliacca e criminale, molto più di un gesto di mero vandalismo, di chi è convinto di poter fare il bello e il cattivo tempo in un territorio già duramente martoriato dalla mentalità camorristica. Un atto che fa ancora più rabbia se si considera che la struttura era già stata presa di mira durante le festività pasquali».

«Come ANPI - conclude la nota -, non ci limitiamo a condannare fermamente l’accaduto, ma chiediamo una reazione forte e corale. Auspichiamo una mobilitazione immediata da parte di tutte le associazioni, delle istituzioni locali e dell'intera società civile per fare scudo a difesa di questo importantissimo presidio di civiltà».

Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine intervenute, della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco, sperando che le indagini – anche grazie al supporto delle telecamere di videosorveglianza – assicurino al più presto i responsabili alla giustizia.

Chi colpisce il presidio di Libera, colpisce tutti noi. Saremo al fianco dei compagni e delle compagne di Boscotrecase, oggi più che mai, per ribadire che i nostri territori non si piegheranno mai alle intimidazioni e all'arroganza criminale.