Perquisizioni e sequestri nella mattinata di oggi nell’ambito di un’indagine sugli ultras della Juve Stabia. Personale della Digos della Questura di Napoli e del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia ha eseguito un decreto di perquisizione domiciliare, locale e personale nei confronti di tre tifosi appartenenti ai gruppi organizzati stabiesi.
I tre sono indagati per violazione del DASPO e per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, reati previsti dalla legge 401 del 1989. Le attività hanno riguardato anche il “Circolo degli Amici”, locale utilizzato come ritrovo dagli ultras.
Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato materiale ritenuto utile alle indagini: due petardi del tipo “Mefisto”, una mazza da hockey, un coltello a serramanico e un tirapugni.
L’inchiesta nasce dagli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato in occasione della partita di Serie BKT tra Juve Stabia e Cremonese, disputata il 21 maggio 2025 allo stadio di Castellammare di Stabia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre indagati erano stati notati nei pressi dello stadio e del “Circolo degli Amici”. Due di loro risultavano già sottoposti a DASPO.
Gli agenti avrebbero inoltre documentato l’accensione di fumogeni e l’esplosione di petardi durante il deflusso degli spettatori dalla tribuna dello stadio, episodi che avrebbero creato situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.
Nei confronti dei tre tifosi, la Questura di Napoli ha avviato il procedimento amministrativo finalizzato all’aggravamento delle misure di DASPO già in vigore per due degli indagati.
Sono infine in corso ulteriori verifiche sulla regolarità amministrativa del locale utilizzato come sede e punto di ritrovo dei tifosi ultras della Juve Stabia.
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