Ieri mattina è arrivata la sentenza che ha messo, almeno per il momento, un punto alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti Manuel Bortuzzo e Lucrezia Hailè Selassiè, ex concorrenti della sesta edizione del Grande Fratello Vip. L’atleta paralimpico e la sedicente principessa si erano conosciuti e innamorati proprio tra le mura della Casa più spiata d’Italia e, una volta terminato il reality, la loro storia d’amore era durata per alcuni mesi, fino alla decisione di lui di chiuderla.
Da qui lo stalking e le minacce di morte di Lulù ai danni di Manuel che, provato dalla situazione e spaventato da ciò che la Selassiè avrebbe potuto fare, ha deciso di denunciarla. Dopo aver analizzato il caso, il pubblico ministero aveva richiesto per l’ex gieffina la condanna ad un anno e quattro mesi, pena aumentata dal gup, che con la sentenza di ieri l’ha condannata ad un anno e otto mesi (clicca QUI per l’articolo). I due ex fidanzati sono stati intercettati all’uscita dal tribunale e Manuel, accompagnato dal padre, è apparso particolarmente provato. A raccontare il suo stato d’animo, il suo avvocato, il quale ci ha tenuto a precisare che non si tratta di una vittoria: “Aspettavamo una condanna, è stata più grave della richiesta del pubblico ministero, non è una vittoria”.
Lulù, invece, è uscita scortata dalle sorelle Clarissa e Jessica e dal fratello. Anche in questo caso è stato il suo avvocato a raccontare le emozioni della ragazza: “È delusa, ha ragione di esserlo, abbiamo dimostrato che in alcun modo si poteva condannare la Selassiè. Abbiamo portato le prove del fatto che i due effettivamente erano fidanzati, o quantomeno la Selassiè poteva legittimamente pensare che lo fossero”.


