Elenoire Ferruzzi, nota ex concorrente del Grande Fratello Vip, è stata ospite di Giada Di Miceli a Non Succederà Più, trasmissione radiofonica in onda su Radio Radio. Durante l’intervista, l’ex gieffina non ha risparmiato critiche verso la cantante Elodie, facendo emergere temi delicati legati al mondo LGBTQ+ e al rispetto dei percorsi di transizione.

Le accuse di Elenoire Ferruzzi a Elodie

Secondo Elenoire Ferruzzi, Elodie avrebbe partecipato ai Pride senza aver mai fatto coming out ufficiale: “Lei è sempre stata lesbica, ma non ha mai fatto coming out. Va in giro a prendere soldi nei Pride, senza chiarezza. È una persona falsa e cattiva. Ci sono stati trascorsi tra noi, eravamo amiche, e improvvisamente c’è stata una pausa senza spiegazioni”.

Elenoire ha aggiunto: “Lei può fare quello che vuole, ma chi vuole sostenere cause sociali deve farlo apertamente. Partecipare ai Pride senza fare coming out è opportunistico. Io combatto da anni per i diritti, con il mio corpo e la mia immagine come atto politico”.

Il commento sulle ballerine trans negli show

Durante l’intervista, Elenoire ha anche commentato la presenza di performer trans e drag queen negli spettacoli di Elodie: “Sì, c’erano alcune come Bianca e Doria, ma per lo più erano drag queen. Non basta fare spettacolo o apparire sensuali: essere trans è un altro percorso. Ambrosia pensavo fosse trans, invece no. È un ragazzo con capelli lunghi e truccato, ma non ha fatto il percorso delle trans. È sensuale, bellissimo, ma non basta”.

La testimonianza sulla propria esperienza come persona trans

Elenoire Ferruzzi ha voluto sottolineare il dolore e la complessità del percorso delle persone trans, spiegando la necessità di rispetto e consapevolezza: “È per questo rivendico il diritto di sottolineare le differenze. Voglio che il pubblico capisca: trans è un percorso doloroso e delicato, non un costume o un trucco. Rispetto chiunque, ma voglio far notare queste differenze. Il dolore delle trans va rispettato, e io rivendico il mio discorso. Ho vissuto cose importanti, particolari, dolorose, e devo poterle raccontare”.